Cento lavoratori addetti alle pulizie nelle stazioni ferroviarie liguri non hanno ricevuto lo stipendio di agosto. La Filt Cgil denuncia ritardi nei pagamenti da parte di Rete Ferroviaria Italiana, che causano gravi difficoltà economiche per le famiglie coinvolte.
Ritardi nei pagamenti creano disagio
Questa mattina, presso la Stazione Principe di Genova, si è tenuto un presidio. I lavoratori addetti alla pulizia delle stazioni ferroviarie in Liguria hanno manifestato il loro malcontento. Circa un centinaio di operai non ha percepito lo stipendio. Non hanno ricevuto neppure i ticket per il mese di agosto. La causa è attribuita a ritardi nei pagamenti delle fatture. Questi ritardi sono imputati a Rete Ferroviaria Italiana (RFI).
Al centro della vertenza ci sono crediti che superano il milione di euro. Questi crediti sono vantati nei confronti della committenza. A richiederli sono il Consorzio Stabile Impero e la sua consorziata Gam. Le fatture in questione risalgono a marzo e aprile scorsi. Sono ferme da circa 150-180 giorni. La tesoreria della società del Gruppo FS non ha ancora provveduto all'accredito. Questa mancanza di liquidità si ripercuote a cascata. Impedisce il saldo delle retribuzioni al personale. Il personale è impiegato negli scali liguri.
Cento famiglie in difficoltà economica
Massimiliano Di Biase della Filt Cgil ha spiegato la situazione. «Parliamo di circa cento lavoratori», ha dichiarato. «Si ritrovano senza stipendio per la prolungata insolvenza di RFI verso il datore di lavoro». Ha aggiunto che è la quarta volta in due anni. Le problematiche della tesoreria centrale hanno causato ritardi simili. In passato, le manifestazioni portavano allo sblocco delle spettanze. Di solito avveniva entro una settimana o dieci giorni. «Oggi invece non abbiamo riscontri», ha sottolineato Di Biase. «Cento famiglie versano in grave sofferenza economica».
Il rischio concreto è di doversi rivolgere alle reti solidali. Questo per ottenere beni di prima necessità. La situazione economica per queste famiglie è diventata insostenibile. La mancanza dello stipendio di agosto aggrava ulteriormente la loro condizione. Molti dipendono da queste entrate per le spese quotidiane.
Richiesta di intervento urgente alle istituzioni
Il sindacato chiede un intervento tempestivo. Le istituzioni e i vertici del gruppo Ferrovie dello Stato (FS) sono chiamati in causa. La Filt Cgil sollecita RFI a farsi carico in solido delle somme dovute. «Auspichiamo che da Roma arrivi al più presto una risposta», ha concluso Di Biase. Si attende la liquidazione del dovuto. Inoltre, si chiede di procedere speditamente con l'assegnazione della nuova gara d'appalto. L'obiettivo è garantire certezze occupazionali. Si auspica l'ingresso di realtà societarie più solide e strutturate. Questo per evitare il ripetersi di simili emergenze in futuro.
La Filt Cgil ribadisce la necessità di una soluzione rapida. La situazione dei lavoratori non può più essere ignorata. Si spera che le prossime azioni portino a un esito positivo. La stabilità economica dei lavoratori e delle loro famiglie è prioritaria. La trasparenza nei pagamenti è fondamentale per il futuro del settore.
Le proteste continueranno se non verranno fornite risposte concrete. La Filt Cgil si impegna a seguire da vicino la vicenda. L'obiettivo è tutelare i diritti dei lavoratori. La solidarietà tra colleghi è emersa con forza. Molti si sono stretti attorno a chi è in maggiore difficoltà. La speranza è che le istituzioni comprendano la gravità della situazione. Un intervento deciso è necessario per risolvere la crisi.
La questione dei pagamenti arretrati è un problema ricorrente. Questo evidenzia criticità nel sistema degli appalti pubblici. La Filt Cgil punta il dito contro la gestione dei flussi finanziari. La lentezza burocratica non può penalizzare i lavoratori. Le aziende appaltatrici dipendono dai pagamenti della committenza. Quando questi ritardano, il primo impatto è sui salari. La dignità dei lavoratori deve essere garantita sempre. La continuità lavorativa e la regolarità dei pagamenti sono diritti fondamentali.
La mobilitazione dei lavoratori delle pulizie è un segnale forte. Richiede attenzione da parte di tutti gli attori coinvolti. La Filt Cgil si pone come mediatore e garante. La soluzione deve essere strutturale e non solo emergenziale. Si attende una risposta chiara da RFI e dal Gruppo FS. La situazione richiede una gestione più efficiente e trasparente. La priorità resta il benessere dei lavoratori.