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Un uomo di 37 anni è stato arrestato a Genova per gravi maltrattamenti sulla compagna. Le violenze, protratte per anni, includevano umiliazioni, minacce con armi e controllo ossessivo. La donna è riuscita a chiedere aiuto.

Maltrattamenti e umiliazioni prolungati nel tempo

Le violenze domestiche andavano avanti da anni. L'uomo sottoponeva la compagna a continui soprusi. Le umiliazioni erano all'ordine del giorno. La donna era costretta a subire trattamenti inaccettabili.

Tra gli episodi più gravi, veniva chiusa fuori sul balcone durante le ore notturne. In inverno, era costretta a dormire senza coperte. La finestra della stanza rimaneva spalancata.

Il controllo sull'uomo era totale e ossessivo. Monitorava la sua attività lavorativa. La contattava continuamente al telefono. La seguiva per strada.

Anche all'interno dell'abitazione, la sorveglianza era costante. Aveva installato una telecamera nascosta in cucina. Questo le impediva qualsiasi forma di privacy.

Minacce con arma e fuga disperata

Un episodio particolarmente grave è avvenuto di recente. L'uomo ha minacciato la compagna con una katana. Solo in seguito si è appurato che l'arma era ornamentale. La minaccia, tuttavia, è stata terrificante.

In un'altra occasione, aveva aperto i fornelli della cucina. L'ambiente si era saturato di gas. Minacciava di far esplodere l'intera abitazione.

La donna, una 32enne residente a Genova, ha trovato il coraggio di fuggire. È corsa in strada in preda al panico. Ha immediatamente chiamato il numero di emergenza 112.

Le volanti della polizia sono intervenute prontamente. Hanno trovato la donna in stato di shock. Presentava una ciocca di capelli strappata. Era visibilmente provata dall'aggressione.

Arresto e accuse per l'aggressore

La vittima è stata trasportata in ospedale. I sanitari l'hanno medicata. Le è stata diagnosticata una prognosi di 15 giorni. Le ferite erano sia fisiche che psicologiche.

L'uomo, un 37enne genovese, è stato arrestato sul posto. L'arresto è avvenuto in flagranza di reato. Le accuse sono di maltrattamenti in famiglia.

Il pubblico ministero, Walter Cotugno, ha richiesto la convalida dell'arresto. Le accuse sono aggravate. Si fa riferimento al comma 6 della legge sul femminicidio. Questa norma prevede pene più severe per i maltrattamenti.

La legge punisce con maggiore severità i comportamenti volti al controllo. Si considera anche il possesso o il dominio sulla donna. Questi atti sono considerati particolarmente gravi.

Domande frequenti

Cosa prevede la legge sul femminicidio per i maltrattamenti aggravati?

La legge sul femminicidio prevede pene più severe per i maltrattamenti in famiglia quando questi sono commessi come atto di controllo, possesso o dominio sulla donna. Il comma 6 della legge specifica queste aggravanti.

Quali sono i segnali di un rapporto di maltrattamento domestico?

I segnali includono controllo ossessivo, umiliazioni, minacce, violenza fisica o psicologica, isolamento sociale e limitazione della libertà personale. La vittima può apparire spaventata, ansiosa o avere bassa autostima.