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La Liguria registra un trend demografico positivo, con un incremento atteso di residenti che supererà 1.514.000 unità entro la fine del 2026. Questo aumento è guidato da un saldo migratorio favorevole, specialmente tra i giovani.

Aumento demografico in Liguria

La regione Liguria ha visto un'inversione di tendenza demografica a partire dal 2023. Il numero di residenti è passato da 1.507.636 unità nel 2023 a 1.509.140 nel 2024. Le proiezioni indicano 1.510.143 residenti nel 2025. Si prevedono inoltre 1.513.088 residenti entro giugno 2026. L'obiettivo finale per la fine dello stesso anno è superare le 1.514.000 unità, mantenendo l'attuale ritmo di crescita.

Nel corso del primo semestre del 2026, la popolazione ligure è cresciuta di circa 1.100 unità. Questo incremento è attribuibile principalmente al saldo migratorio. Il bilancio tra chi arriva e chi parte dalla Liguria, sia dall'Italia che dall'estero, è stato positivo per 7.677 unità. Tale dato compensa efficacemente il saldo naturale negativo, che ha registrato una diminuzione di 6.577 unità.

Attrattività per i giovani under 40

Un dato significativo riguarda la fascia d'età tra i 18 e i 39 anni. Nel 2025, questa categoria ha visto un aumento di 7.407 unità. L'afflusso è stato composto da 23.416 nuovi residenti provenienti da altre regioni italiane o dall'estero. Contemporaneamente, solo 16.009 persone in questa fascia d'età hanno scelto di lasciare la Liguria. Questo si traduce in un rapporto di quindici giovani under 40 che arrivano nella regione per ogni dieci che partono.

Questi dati sono stati presentati dal presidente della Regione Marco Bucci. La conferenza stampa ha visto anche la partecipazione del professore Luca Sabatini, consulente statistico per l'ente regionale. Le cifre ufficiali smentiscono l'idea di un esodo giovanile dalla Liguria.

Saldo migratorio positivo e calo del saldo naturale

L'aumento complessivo della popolazione ligure è quindi fortemente influenzato da un saldo migratorio positivo. Sempre più persone scelgono di stabilirsi in Liguria rispetto a quelle che decidono di trasferirsi altrove. Parallelamente, si osserva un'inversione di tendenza riguardo al saldo naturale negativo. La differenza tra il numero di nati e deceduti sta diminuendo costantemente.

Tra gennaio e giugno 2026, questa forbice si è ridotta significativamente. È passata da un deficit di 1.323 unità a un saldo negativo di soli 961 unità. Si tratta di una contrazione superiore al 27%. Questo miglioramento contribuisce a stabilizzare la curva demografica regionale.

Istat conferma l'attrattività per i giovani

Il professore Luca Sabatini ha evidenziato come i dati Istat dimostrino in modo inequivocabile la vitalità demografica della Liguria. «Non è vera la narrazione di un calo dei giovani in Liguria», ha affermato Sabatini. Analizzando i flussi migratori, si nota un afflusso netto di giovani. Per la fascia d'età fino ai 17 anni, nel 2025 sono arrivati 7.634 nuovi residenti, mentre ne sono partiti 4.782.

Il divario è ancora più marcato nella fascia 17-39 anni. Come già menzionato, 23.416 giovani si sono trasferiti in Liguria, superando ampiamente i 16.009 che hanno lasciato la regione. Questo dimostra una forte attrattività per le fasce più giovani della popolazione.

Non solo anziani: l'attrattiva è trasversale

Contrariamente a un'opinione diffusa, non sono principalmente gli anziani a scegliere la Liguria. Nella fascia d'età superiore ai 65 anni, si registrano 6.472 immigrati a fronte di 5.819 emigrati. Sebbene ci sia un saldo positivo anche in questa categoria, è la componente più giovane a sostenere in modo più deciso l'aumento della popolazione totale.

Il presidente Marco Bucci ha sottolineato come i dati ufficiali dipingano un quadro della Liguria diverso da quello spesso descritto. «I numeri ufficiali ci restituiscono l'immagine di una Liguria dinamica», ha dichiarato Bucci. «Non è vero che perdiamo i giovani, anzi, il nostro territorio si dimostra attrattivo per fasce d'età più basse». Questa tendenza suggerisce un futuro demografico più equilibrato per la regione.