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Studenti universitari a Genova hanno eretto tende all'Albergo dei Poveri per manifestare contro l'aumento dei costi degli affitti e la precarietà. La protesta coincide con un convegno istituzionale sui futuri progetti universitari.

Studenti manifestano all'Albergo dei Poveri

Un presidio con tende è stato allestito davanti all'aula magna dell'Albergo dei Poveri. L'iniziativa è stata promossa dagli studenti universitari della città. La protesta è iniziata in concomitanza con un convegno istituzionale. L'evento era intitolato 'Innovare per progettare il futuro'. Si è discusso del progetto per il nuovo 'Erzelli Tech-Campus'. Questo campus è destinato alla Scuola politecnica dell'ateneo.

Contestazione contro caro vita e priorità

Gli studenti hanno esposto striscioni e cartelli per spiegare le ragioni della loro protesta. Uno degli slogan recitava: «Rettore, Comune, Regione, Governo: guerra e carostudi pagateli voi!». Un altro cartello affermava: «Carovita, guerra e precarietà. Ma quale Campus Erzelli, gli studenti sono la priorità!». La contestazione si concentra sul vertice in programma nell'aula magna. Vi partecipano figure istituzionali di rilievo. Tra questi, il rettore uscente dell'Università di Genova, Federico Delfino. Presenti anche la sindaca Silvia Salis e il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci. Non manca il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi.

Richieste degli studenti e futuro della protesta

Leonardo, portavoce di Cambiare Rotta, ha spiegato la situazione. «Oggi tutte le istituzioni si riuniscono per parlare di grandi progetti», ha affermato. «Non considerano minimamente i bisogni reali degli studenti», ha aggiunto. «I tagli all'università aumentano mentre salgono le spese per gli armamenti», ha denunciato. «A Genova e in tutta Italia il mercato degli affitti è fuori controllo», ha sottolineato. «Gli alloggi pubblici sono pochissimi, mancano le mense», ha proseguito. «Si studia seduti a terra per il sovraffollamento delle aule», ha concluso. A fronte di questo quadro, la priorità viene data a operazioni come il campus di Erzelli. Non si garantisce invece un diritto allo studio dignitoso. I manifestanti hanno fatto sapere che il presidio proseguirà. Questo avverrà in assenza di risposte concrete. Hanno annunciato la convergenza delle mobilitazioni universitarie. L'obiettivo è lo sciopero generale del 30 ottobre.

Domande e Risposte

Cosa ha scatenato la protesta degli studenti a Genova?
La protesta è stata scatenata dal caro affitti, dalla precarietà e dalla percezione che le istituzioni non stiano affrontando adeguatamente i bisogni degli studenti, privilegiando invece grandi progetti come il nuovo campus universitario.

Quali sono le principali rivendicazioni degli studenti?
Gli studenti chiedono maggiore attenzione ai loro bisogni reali, come alloggi accessibili, mense funzionanti e aule non sovraffollate. Contestano inoltre l'aumento delle spese per gli armamenti a fronte dei tagli all'università.