Il polittico Mormile di Antonio Rimpatta è stato ricomposto quasi interamente a Firenze. Due tavole inedite, acquistate dal Ministero della Cultura, si aggiungono al nucleo principale dell'opera conservato al Cenacolo del Fuligno.
Un'opera d'arte ritrovata e ricomposta
Il Polittico Mormile, opera di Antonio Rimpatta, artista bolognese influenzato dal Perugino, è ora quasi completo. L'opera è custodita presso il Cenacolo del Fuligno a Firenze. La presentazione ufficiale ha visto l'esposizione di due nuove tavole. Queste opere sono state acquisite nel 2025 dal Ministero della Cultura. Sono state ricollocate nel museo che già ospitava la parte centrale del polittico.
Le tavole ritrovate raffigurano San Pietro e San Sebastiano. La loro acquisizione è avvenuta sul mercato antiquario milanese. L'acquisto è stato finalizzato lo scorso anno. Questo evento segna un importante recupero per il patrimonio artistico italiano.
La storia travagliata del polittico
Il polittico fu creato nel 1501 da Rimpatta. La sua destinazione originaria era il monastero domenicano femminile dei santi Pietro e Sebastiano. Questo luogo non esiste più oggi. Nel 1978, l'opera subì un'alienazione. Successivamente, fu esportata illegalmente dal paese.
L'opera riapparve nel 1986. Fu messa in vendita durante un'asta da Sotheby's in Svizzera. A seguito di ciò, fu sequestrata dal Nucleo tutela patrimonio artistico dei carabinieri. L'opera fu poi affidata alla Soprintendenza di Firenze. La sua storia è caratterizzata da continui spostamenti e ritrovamenti.
La scelta curatoriale e il valore storico
«È un'opera dalla storia molto complessa e avventurosa», ha dichiarato Carlotta Paola Brovadan. Lei è la direttrice dei Musei nazionali Toscana del Mic. La scelta di collocare il polittico al Fuligno non è casuale. «La sua presenza ben si sposava con l'Ultima cena dipinta dal Perugino», ha aggiunto la direttrice.
L'Ultima Cena è un affresco monumentale. Rappresenta il fulcro del Cenacolo del Fuligno. L'accostamento tra le due opere mira a creare un dialogo artistico e storico. Questo valorizza ulteriormente entrambe le creazioni.
Il ruolo del Ministero e l'acquisizione
«Ricordo la segnalazione arrivata a fine 2024 da Milano», ha raccontato Stefano Casciu. Ex predecessore della direttrice Brovadan, ha curato l'acquisizione. La segnalazione proveniva da una casa d'aste. Riguardava la presenza delle tavole con i santi Pietro e Sebastiano. Queste tavole erano evidentemente collegabili al polittico.
«Mi attivai immediatamente col Ministero per l'acquisto», ha spiegato Casciu. All'epoca, la direzione regionale non era ancora autonoma. Non poteva procedere direttamente con fondi propri. «E questi passaggi non sono mai rapidi», ha commentato. «Devo dire», ha concluso, «che è un periodo in cui il Ministero finalmente dopo tanti anni torna a interessarsi all'acquisto di opere d'arte».
Un'opportunità per il pubblico
Il polittico Mormile sarà visibile al pubblico a partire da domani, 25 aprile. Il Cenacolo del Fuligno osserverà un'apertura straordinaria. Sarà possibile ammirare l'opera dalle 9 alle 13. L'ingresso sarà gratuito. Questa è un'occasione unica per apprezzare un capolavoro ritrovato. L'evento celebra il recupero e la ricomposizione di un'importante testimonianza artistica.