Il Teatro Cartiere Carrara di Firenze arricchisce la sua collezione con "Shamorra", un'opera unica dipinta a mano da Gianni Asdrubali. Il sipario, di dimensioni imponenti, segna un'inedita incursione dell'artista nel mondo teatrale.
Un sipario d'artista per il teatro fiorentino
Il Teatro Cartiere Carrara a Firenze ha una nuova opera d'arte. Si tratta del decimo sipario d'artista della sua prestigiosa collezione. L'opera, intitolata «Shamorra», porta la firma di Gianni Asdrubali. È un pezzo unico nel suo genere.
La particolarità di questo sipario risiede nella sua realizzazione. È stato dipinto interamente a mano, direttamente sulla stoffa. Le sue dimensioni sono notevoli: 15 metri di larghezza per 6,5 metri di altezza. L'opera è stata concepita come una vera e propria tela.
La presentazione ufficiale avverrà in un evento speciale. Sarà presente l'artista Gianni Asdrubali. Sarà presente anche il critico d'arte Marco Tonelli. Quest'ultimo ha seguito e curato l'intero progetto artistico. Il sipario si aggiunge a quelli già realizzati da grandi nomi dell'arte.
Tra gli altri artisti che hanno contribuito alla collezione figurano nomi di spicco. Sono presenti opere di Carla Accardi, Aldo Mondino, Getulio Alviani, Nicola De Maria, Mimmo Paladino, Fabrizio Plessi, Luigi Mainolfi, Lorenzo Puglisi e Pino Pinelli.
L'arte di Asdrubali incontra il teatro
La creazione di «Shamorra» ha richiesto un notevole impegno. L'opera è stata completata in sole cinque ore. Gianni Asdrubali è stato affiancato da un assistente durante il lavoro. Il sipario si presenta nella sua interezza, con una forte frontalità.
L'opera è caratterizzata da un contrasto dinamico. Si scontrano elementi opposti come il bianco e il nero. Anche il pieno e il vuoto, il positivo e il negativo, trovano un equilibrio in movimento. Questo sipario segna la prima volta che la pittura di Asdrubali viene applicata a uno spazio teatrale.
L'artista infonde nella sua opera un messaggio di armonia. Questo aspetto è inedito per lui. I segni che Asdrubali utilizza sono sempre carichi di significato concettuale. Per questo sipario, ha ripreso un'immagine pittorica sviluppata negli anni Ottanta.
Un esempio di queste opere precedenti è «Eroica» del 1988. L'approccio alla realizzazione è stato altrettanto originale. A causa delle grandi dimensioni e dello spessore del tessuto, inchiodato a terra, è stata utilizzata una scopa al posto del tradizionale pennello.
«Shamorra»: un manifesto di poetica
«Shamorra», parola inventata dall'artista, viene definita una sorta di manifesto di poetica. Gianni Asdrubali descrive il suo lavoro con parole evocative. Parla di un «Sipario che non separa».
Descrive una «frontalità profonda che tende alla sfera». La pittura assume «le sembianze della scultura; una scultura impossibile». L'artista racconta la sua esperienza durante la creazione.
Ha affermato: «Lì in mezzo non vedevo niente, come essere cieco». Ha seguito solo il suo istinto, definito «cervello/stomaco». Ha parlato di un «Entanglemant», di punti spaziotemporali distanti ma convergenti.
Il risultato finale è definito dall'artista come «un 'mostro d'arte', non il mio, il nostro».
Le persone hanno chiesto anche:
Chi è Gianni Asdrubali?
Gianni Asdrubali è un artista contemporaneo noto per la sua pittura astratta e concettuale. Le sue opere esplorano spesso il contrasto tra elementi opposti e utilizzano segni distintivi.
Cosa sono i sipari d'artista?
I sipari d'artista sono opere d'arte commissionate a pittori o scultori per essere realizzate sui sipari dei teatri. Diventano parte integrante dell'identità visiva del teatro e arricchiscono la sua collezione artistica.