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Una nuova esposizione artistica celebra il Cantico delle Creature di San Francesco. Le opere di Serena Nono e Nicola Golea sono protagoniste alla Certosa di Firenze fino al 24 maggio.

Opere ispirate al Cantico delle Creature

La Certosa di Firenze ospita un evento artistico di rilievo. L'esposizione, intitolata 'Altissimu, onnipotente, bon Signore. Il Cantico delle Creature e il fiore della mistica francescana. Omaggio a san Francesco d'Assisi | 1226-2026', è dedicata al celebre componimento di Francesco d'Assisi. L'evento si svolgerà dal 26 aprile al 24 maggio.

Questa iniziativa intende rendere omaggio al Santo Patrono d'Italia. La sala della pinacoteca di Pontormo diviene il palcoscenico per le creazioni di Serena Nono e Nicola Golea. I loro dipinti traggono profonda ispirazione dalla poesia francescana. L'arte dialoga con la spiritualità in questo contesto suggestivo.

San Francesco a Firenze: un legame storico

La mostra non è solo un tributo al Cantico. Vuole anche sottolineare il legame storico tra San Francesco e la città di Firenze. La sua presenza in città è documentata in almeno quattro occasioni durante gli ultimi quindici anni della sua esistenza. La sua figura è evocata da Dante Alighieri nel Paradiso della Divina Commedia.

La prima visita registrata risale al 1211. San Francesco fece sosta presso l'Ospizio di Santa Maria dei Magnoli, oggi Santa Lucia dei Magnoli. Questo luogo lo accolse in diverse altre occasioni mentre viaggiava come predicatore. Successivamente, nel 1213, mentre predicava tra Toscana e Romagna, incontrò Orlando Cattanei, Conte di Chiusi in Casentino.

Fu proprio il Conte Cattanei a donare a San Francesco il Monte di La Verna. Questo luogo offrì al Santo la possibilità di meditazione solitaria. Qui, undici anni dopo, avrebbe ricevuto le Sacre Stimmate e compiuto miracoli. La sua presenza a Firenze fu nuovamente registrata nel 1217.

In quell'anno, San Francesco conobbe il cardinale Ugolino, futuro Papa Gregorio IX. Fu Ugolino a convincerlo a rimanere in Italia. Successivamente, nel 1228, Ugolino canonizzò il Santo. L'ultima visita documentata a Firenze avvenne nel 1221.

Secondo la tradizione, durante la Quaresima di quell'anno, San Francesco fece scaturire una fonte d'acqua. L'evento accadde nei pressi del monastero delle Clarisse, vicino all'attuale via di San Vito. Ancora oggi, quel luogo è conosciuto come Fonte di San Francesco. La mostra rievoca queste importanti presenze storiche.

Dettagli dell'esposizione

L'esposizione offre un'immersione nel mondo spirituale e artistico legato a San Francesco. Le opere di Serena Nono e Nicola Golea sono il fulcro dell'evento. La scelta della Certosa come sede sottolinea ulteriormente il legame con la storia religiosa fiorentina.

I visitatori avranno l'opportunità di ammirare creazioni che interpretano la profondità del 'Cantico delle Creature'. Questo testo poetico è considerato uno dei capolavori della letteratura italiana e un inno alla creazione divina. La mostra si propone come un momento di riflessione e contemplazione artistica.

L'omaggio a San Francesco si estende attraverso l'arte, collegando passato e presente. La figura del Poverello di Assisi continua a ispirare generazioni di artisti e fedeli. La mostra alla Certosa di Firenze è un'occasione imperdibile per approfondire questo legame.