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Una donna di 34 anni rimane in custodia cautelare in carcere a Civitanova Marche, nonostante il giudice non abbia convalidato il suo arresto. L'accusa è di omicidio del compagno, avvenuto lo scorso primo luglio. La donna sostiene di aver agito per difendersi da presunte violenze.

Donna in carcere per omicidio a Civitanova

Isabella Di Mattia, 34 anni, originaria di Teramo, continuerà a rimanere reclusa. Il giudice per le indagini preliminari di Macerata, Giovanni Manzoni, ha preso questa decisione dopo l'udienza di convalida. L'arresto non è stato convalidato, poiché non è stato ritenuto sussistente il pericolo di fuga. Tuttavia, è stata confermata la custodia cautelare in carcere.

La misura è stata disposta per scongiurare il rischio di reiterazione del reato. La donna è accusata dell'omicidio del suo compagno, Marco Pennesi, 62 anni. L'uomo è stato trovato privo di vita nella mansarda dove risiedeva, a Civitanova Marche, lo scorso primo luglio. La morte è sopraggiunta a seguito di una coltellata.

La versione della donna: "Mi sono difesa"

Durante l'udienza, durata diverse ore, la 34enne ha risposto alle domande del gip. Ha ribadito la sua versione dei fatti, già comunicata agli investigatori nei giorni precedenti. La donna ha raccontato di essere stata trattenuta nell'appartamento dall'ex compagno. Quest'ultimo le avrebbe impedito di uscire, bloccando l'accesso con un mobile.

Secondo la sua testimonianza, la reazione con la coltellata, sferrata al braccio dell'uomo, sarebbe avvenuta dopo ore di presunte violenze e minacce. L'uomo è stato poi rinvenuto in una pozza di sangue. La donna ha affermato di aver agito per difendersi.

La difesa e le indagini sull'omicidio

L'avvocato Massimo Pistelli, legale difensore della donna, ha confermato la coerenza del racconto della sua assistita. La signora Di Mattia intende «raccontare la sua verità» su quanto accaduto. La difesa continua a sostenere che l'episodio si sia verificato in un contesto di violenza e sopraffazione.

Viene esclusa categoricamente qualsiasi ipotesi di premeditazione da parte della donna. Nel frattempo, il pubblico ministero Enrico Riccioni ha richiesto l'esame autoptico sulla salma della vittima. L'autopsia è prevista per il 7 luglio e sarà condotta dal medico legale Antonio Tombolini. I risultati dell'esame saranno cruciali per chiarire ulteriormente le dinamiche dell'evento.

La dinamica dell'omicidio

La vicenda si è svolta nella mansarda di Civitanova Marche, dove Marco Pennesi viveva. La lite, secondo la versione della donna, sarebbe degenerata in un'aggressione. La 34enne avrebbe tentato di fuggire, ma sarebbe stata bloccata dall'uomo. La sua reazione, una singola coltellata, si sarebbe rivelata fatale.

Le indagini proseguono per accertare la responsabilità e le circostanze esatte che hanno portato alla morte di Marco Pennesi. La decisione del gip di mantenere la donna in carcere sottolinea la gravità dei fatti contestati e la necessità di approfondire ogni aspetto della vicenda. La comunità locale attende sviluppi per comprendere appieno quanto accaduto.

Prossimi passi delle indagini

L'autopsia rappresenterà un momento fondamentale per l'inchiesta. L'esame fornirà dettagli scientifici sulla causa esatta del decesso e sulla natura della ferita. La difesa punta a dimostrare la legittima difesa, mentre l'accusa dovrà valutare la sussistenza di altri elementi che potrebbero configurare responsabilità diverse.

La permanenza in carcere della 34enne indica che le autorità ritengono ancora sussistente un pericolo concreto. La natura delle presunte violenze subite dalla donna sarà oggetto di ulteriori verifiche. La ricostruzione dei fatti da parte di entrambi i protagonisti sarà attentamente vagliata.

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