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La coalizione Patto Avanti contesta il dimensionamento scolastico in Umbria, definito una disputa territoriale. La Regione ha sospeso il piano regionale, ma il governo ha riscritto la proposta. Il TAR ha annullato il dimensionamento per Città di Castello, ma il governo ignora la sentenza.

Regione Umbria contro dimensionamento scolastico

La coalizione Patto Avanti ha chiarito la propria posizione sul dimensionamento scolastico. Hanno sottolineato come non si tratti di una disputa tra territori. La posizione della Regione Umbria e della maggioranza è sempre stata chiara. Non volevano il dimensionamento a Città di Castello. Lo stesso vale per Terni e Gubbio. La coalizione ha contrastato una riduzione delle autonomie scolastiche. Questo provvedimento colpisce l'intero sistema regionale.

Normativa nazionale e piano regionale

La normativa nazionale imponeva alla Regione di predisporre un piano. Il Patto Avanti ha seguito le regole. Hanno lavorato su criteri omogenei e di equilibrio territoriale. Successivamente, hanno sospeso il piano. La motivazione era la non condivisione dei tagli governativi. Il Governo avrebbe potuto intervenire solo sulle parti sospese. Questo è accaduto in altre Regioni. Invece, ha riscritto il piano dell'Umbria. Non ha accolto le richieste di ulteriori autonomie. Ha ignorato il lavoro svolto dai territori.

Sentenza TAR e critiche al governo

La sentenza del TAR dell'Umbria sul caso di Città di Castello è stata significativa. Ha riconosciuto la legittimità della sospensiva regionale. Ha chiarito che il Commissario ad acta ha agito oltre il suo mandato. Per questo motivo, il dimensionamento è stato annullato per Città di Castello. Il Governo, tuttavia, continua a ignorare questa sentenza. Invece di fornire certezze a scuole, famiglie e personale, difende un piano dichiarato illegittimo dal TAR. Questa scelta è difficile da comprendere. Riguarda una scuola demolita dal Ministero e mai ricostruita. Ci si chiede il motivo di questo accanimento sull'Umbria. Perché non rispettare il lavoro degli enti locali? Perché non riconoscere le autonomie richieste? Perché sostenere un dimensionamento annullato dal TAR? Si dovrebbe garantire stabilità al sistema scolastico.

Posizione del centrodestra umbro

Il Patto Avanti ha rispettato la legge. Ha difeso la scuola pubblica umbra. Il Governo ha scelto tagli e commissariamento. Il centrodestra umbro continua a difendere questa scelta. La vera questione politica non riguarda il centrosinistra. La loro linea è rimasta coerente. La questione riguarda il centrodestra umbro. Ci si chiede da che parte stia. Sicuramente non dalla parte del proprio territorio.

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