Città di Castello contesta il mancato rispetto di una sentenza del TAR da parte dell'Ufficio Scolastico Regionale e del Ministero. Viene formalizzata una diffida per ripristinare la rete scolastica precedente.
Mancata applicazione sentenza TAR sul dimensionamento scolastico
Il Comune di Città di Castello sta per inviare una formale diffida. L'obiettivo è ottenere l'applicazione di una sentenza del TAR dell'Umbria. La decisione giudiziaria, emessa il 29 maggio, aveva annullato un atto di dimensionamento scolastico.
Questo atto, predisposto da un commissario ad acta, aveva colpito il comune in modo improvviso e ingiusto. La rete scolastica definita in tale piano è stata però utilizzata come base per attività amministrative. Questo è avvenuto tra il 12 giugno e il 25 giugno 2026.
L'Usr per l'Umbria ha proseguito l'iter amministrativo. Ha basato le sue decisioni sul piano di dimensionamento che il TAR aveva annullato. Lo affermano il sindaco Luca Secondi e l'assessora Letizia Guerri.
Rete scolastica non conforme alla decisione del TAR
La determinazione dell'organico del personale ATA e la mobilità dei dirigenti scolastici evidenziano il problema. Nel territorio di Città di Castello, non risultano più esistenti l'Istituto 'Alighieri-Pascoli'. Anche le due direzioni didattiche autonome sono state cancellate.
Vengono invece indicate come operative le sedi dell'Istituto Comprensivo 1 e dell'Istituto Comprensivo 2. Queste istituzioni scolastiche erano previste solo nel piano di dimensionamento ora annullato. La rappresentazione della rete scolastica coincide esattamente con quella del provvedimento commissariale.
Questa situazione è in palese contrasto con gli effetti della sentenza del TAR. La decisione giudiziaria avrebbe dovuto imporre il ripristino della precedente rete scolastica. Questa era composta da tre istituzioni scolastiche autonome.
Diffida e richieste di chiarimento al Ministero
Per tutelare la comunità, gli studenti, le famiglie e il personale scolastico, è stata intrapresa un'azione legale. Il legale del Comune, avvocato Francesco Augusto de Matteis, sta preparando una diffida. L'atto richiederà l'adempimento di quanto stabilito dalla sentenza.
Viene inoltre chiesto un chiarimento. Il sindaco Secondi e l'assessora Guerri domandano perché il Ministero dell'Istruzione e l'Ufficio Scolastico Regionale continuino questa linea d'azione. Questo avviene a pochi mesi dall'avvio del nuovo anno scolastico, creando incertezza.