La continuità assistenziale a Passignano sul Trasimeno non verrà interrotta. La Regione Umbria conferma l'operatività del servizio, rispondendo alle preoccupazioni sollevate dai consiglieri.
Servizio sanitario territoriale confermato
Non si prevedono chiusure per le postazioni di continuità assistenziale. Le sedi di Magione, Passignano, Panicale, Città della Pieve e Castiglione del Lago rimarranno operative. Questa riorganizzazione mira a garantire la copertura continua della Casa di comunità di Magione. Inoltre, la postazione di Passignano offrirà assistenza diurna nei giorni festivi e prefestivi, momenti di picco per le necessità sanitarie, anche turistiche.
Queste dichiarazioni arrivano dalla Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Ha risposto in aula a un'interrogazione urgente. L'interrogazione riguardava il presunto trasferimento del servizio da Passignano a Magione. A presentarla sono stati i consiglieri Eleonora Pace (FdI) e Andrea Romizi (FI).
Dubbi sulla soppressione del servizio
La consigliera Eleonora Pace ha sollevato dubbi sulla situazione. Ha spiegato che alcune segnalazioni indicavano la soppressione del servizio a Passignano. Il servizio sarebbe stato trasferito a Magione dal 9 marzo. Questa decisione, secondo Pace, è avvenuta senza alcuna comunicazione preventiva ai cittadini. Molti hanno scoperto la chiusura solo recandosi sul posto.
La consigliera ha sottolineato l'importanza di Passignano come meta turistica. La presenza di molti visitatori, spesso stranieri, aumenta la domanda di assistenza medica. Privare il territorio di un presidio sanitario in alta stagione appare incomprensibile. La decisione è stata definita irresponsabile da Pace.
Il presunto spostamento del servizio a Magione allunga i tempi di accesso alle cure. Questo potrebbe mettere a rischio la tempestività degli interventi. L'assenza di comunicazione istituzionale è vista come una grave mancanza di rispetto. La comunità locale e gli operatori economici si sentono trascurati.
Valutazioni e atti alla base della decisione
La consigliera Pace ha chiesto chiarimenti. Ha domandato quali atti e valutazioni abbiano portato al trasferimento del servizio. Ha inoltre chiesto il motivo della mancata comunicazione preventiva ai cittadini. Infine, ha voluto sapere se sia stata effettuata una valutazione dell'impatto sanitario e turistico. In alternativa, si tratterebbe di un ennesimo taglio lineare senza programmazione.
La Presidente Proietti ha replicato in aula, come riportato da una nota di Palazzo Cesaroni. Ha ricordato le delibere di Giunta del 2022. Queste delibere riguardavano la dislocazione delle Case di comunità, degli ospedali di comunità e delle centrali operative territoriali. La riorganizzazione dell'assistenza territoriale in Umbria era già stata definita.
Per il distretto del Trasimeno, era prevista la collocazione di una Casa di comunità a Magione. Questa struttura è finanziata con fondi Pnnrr. La nuova Casa di comunità di Magione, recentemente attivata, rispetta gli standard previsti dal dm 77/2022. Tale decreto prevede la presenza medica 24 ore su 24.
La copertura nelle ore notturne e nei giorni festivi e prefestivi è garantita dal servizio di continuità assistenziale. Per assicurare il rispetto degli standard normativi, l'organizzazione del servizio è stata modulata. Si sono considerati i dati di attività distrettuale degli ultimi anni. Nel 2025, le ore di presenza del servizio nel distretto del Trasimeno sono state 24.792. L'attività media oraria registrava 0,28 accessi.
La rimodulazione delle attività è stata condivisa con i sindaci interessati. È stata inoltre oggetto di comunicati stampa e pubblicazioni sul sito istituzionale. L'implementazione del servizio presso la Casa di comunità di Magione, distante solo 12 chilometri da Passignano, garantirà il servizio con due medici.
Questa notizia riguarda anche: