I disturbi alimentari colpiscono sempre più precocemente, interessando anche bambini di 8-10 anni. In Italia oltre 4 milioni di persone ne soffrono, 15.000 in Umbria. La rete sanitaria regionale offre percorsi dedicati.
Disturbi alimentari colpiscono bambini e adolescenti
Le patologie legate all'alimentazione non risparmiano i più piccoli. Bambini di soli 8-10 anni manifestano disturbi alimentari. Questi bambini selezionano un numero molto ristretto di cibi, spesso solo tre o quattro. Tale limitazione alimentare può causare serie ripercussioni sullo sviluppo fisico e psicologico.
A livello nazionale, i dati del Ministero della Salute indicano oltre 4 milioni di persone affette da questi disturbi. In Umbria, il numero di casi si attesta sui 15.000. La fascia d'età più colpita rimane quella compresa tra i 12 e i 25 anni. Queste informazioni sono state condivise dalla psichiatra Laura Dalla Ragione. La dottoressa è direttrice della Rete regionale per i disturbi alimentari e docente universitario. Ha parlato in vista della Giornata mondiale dedicata a questi disturbi, che si celebra il 2 giugno.
Aumento dei casi e coinvolgimento maschile
La dottoressa Dalla Ragione ha evidenziato un'altra tendenza preoccupante. Anche i giovani uomini sono sempre più colpiti da queste patologie. Si stima che circa il 20% dei pazienti siano maschi. In molti casi, i disturbi alimentari si associano a un'eccessiva attività fisica, definita vigoressia.
Un fattore scatenante o aggravante è stato il periodo di lockdown. Il Ministero della Salute ha registrato un aumento del 30% dei pazienti dopo questo periodo. Il centro di Todi, che gestisce anche il numero verde nazionale per i disturbi alimentari (800180969), ha visto un incremento significativo delle richieste di aiuto. Le chiamate sono raddoppiate nel 2020 e triplicate nel 2023.
Dati sull'Umbria e sottostima dei casi
In Umbria, secondo le analisi della psichiatra Laura Dalla Ragione, si contano circa 13.569 persone tra i 12 e i 45 anni affette da anoressia, bulimia o disturbi da alimentazione incontrollata. Di queste, 9.580 sono donne e 3.989 sono uomini. La dottoressa sottolinea come questi numeri siano probabilmente sottostimati. Molte persone, infatti, non cercano assistenza, rendendo i dati visibili solo una piccola parte del problema reale.
La regione Umbria ha sviluppato dal 2003 una rete specializzata per affrontare queste problematiche. La Asl 1 dispone di quattro strutture dedicate. A Todi, il Palazzo Francisci e il Nido della Rondine si occupano di anoressia e bulimia in età evolutiva e adulta. Il Centro DAI di Città della Pieve è focalizzato sul trattamento dell'obesità e dei disturbi correlati. Il centro ambulatoriale DCA di Umbertide accoglie principalmente bambini e preadolescenti con disturbi selettivi dell'alimentazione.
Reti ospedaliere e servizi territoriali
Le Aziende ospedaliere di Perugia e Terni forniscono un supporto cruciale nelle fasi di ricovero ospedaliero, specialmente in situazioni critiche che richiedono interventi salvavita. La Asl 2 offre servizi territoriali sia per l'età evolutiva che per gli adulti. Questi servizi sono attivi a Terni e Foligno, completando l'offerta assistenziale regionale.