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I Carabinieri di Cefalù hanno eseguito sei misure cautelari contro lo spaccio di stupefacenti. Due persone sono agli arresti domiciliari, altre quattro hanno l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, dimora e permanenza notturna in casa.

Operazione antidroga a Cefalù

I Carabinieri della Compagnia di Cefalù hanno portato a termine un'importante operazione antidroga. Nella giornata odierna sono state eseguite sei misure cautelari personali.

Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese. L'indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese.

Dettagli sulle misure cautelari

Due degli indagati sono stati posti agli arresti domiciliari. Altri quattro dovranno presentarsi regolarmente alla polizia giudiziaria.

Per questi ultimi sono stati disposti anche l'obbligo di dimora nel comune di residenza e la permanenza domiciliare durante le ore notturne.

Indagine complessa e piazza di spaccio

L'operazione è il risultato di un'indagine complessa durata diversi mesi. I militari dell'Arma hanno ricostruito numerosi episodi di cessione di sostanze stupefacenti.

Le droghe più diffuse erano cocaina, crack e hashish. Le attività di spaccio si svolgevano principalmente nel territorio di Cefalù.

Le indagini hanno messo in luce l'esistenza di una vera e propria piazza di spaccio. Questa era alimentata da cessioni continue e da un gruppo di soggetti dediti all'attività illecita.

Provenienza degli spacciatori

Tra gli indagati figurano anche persone provenienti dal quartiere ZEN di Palermo. Questi individui raggiungevano Cefalù.

Erano noti alla popolazione locale come venditori di palloncini. Secondo gli investigatori, questa attività serviva da copertura per lo spaccio di droga.

Modalità operative e tecniche investigative

Le cessioni di stupefacenti avvenivano soprattutto nelle vie del centro storico. Gli spacciatori utilizzavano metodi studiati per eludere i controlli delle forze dell'ordine.

Gli investigatori dell'Arma hanno contrastato queste tattiche con un dispositivo investigativo mirato. Sono state impiegate intercettazioni telefoniche e servizi di osservazione.

Sono stati effettuati pedinamenti, utilizzati sistemi di videosorveglianza e sequestrati quantitativi di droga. Fondamentali sono state anche le dichiarazioni di numerosi acquirenti.

Riscontri e arresti in flagranza

La convergenza di queste diverse fonti investigative ha permesso di ottenere riscontri solidi alle ipotesi di cessione di droga.

Particolarmente significativi sono stati i sei arresti in flagranza eseguiti dai Carabinieri tra febbraio e settembre 2026. Uno di questi arresti ha riguardato proprio uno degli indagati nell'operazione odierna.

Al momento dell'arresto, l'uomo era in possesso di numerose dosi di cocaina e hashish.

Contrasto alla diffusione della droga

Questa operazione rappresenta un ulteriore e decisivo intervento dei Carabinieri. L'obiettivo è contrastare la diffusione della droga nel territorio di Cefalù.

L'azione della Compagnia Carabinieri di Cefalù è partita anche grazie alle segnalazioni dei cittadini. La collaborazione della popolazione è stata fondamentale per raccogliere informazioni preziose.

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. In base al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati sarà accertata solo con sentenza definitiva.

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