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Arresti domiciliari per stalking a Cefalù

Cefalù, 19 ottobre 2026 – Un uomo di 61 anni è stato posto agli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico. L'ordinanza è stata emessa dal Tribunale di Termini Imerese.

L'uomo è ritenuto responsabile di gravi reati. Tra questi figurano atti persecutori, minacce aggravate e danneggiamenti. Le vittime sarebbero i vicini della sua attività commerciale.

Indagini rapide dopo la denuncia

L'operazione è il risultato di un'indagine rapida e mirata. I Carabinieri della stazione di Cefalù hanno raccolto le denunce delle vittime. La Procura di Termini Imerese ha coordinato le attività.

Le indagini sono iniziate a fine agosto. Un pensionato e suo figlio, anch'egli commerciante, hanno sporto denuncia. Erano esasperati dalle continue vessazioni subite.

Comportamenti persecutori e minacce

Secondo le prime ricostruzioni, l'indagato avrebbe posto in essere condotte persecutorie. Queste includevano offese sistematiche e minacce gravi. I danneggiamenti sarebbero stati diretti contro la struttura divisoria tra i due negozi.

Le attività commerciali sono situate nel centro storico di Cefalù. I comportamenti dell'arrestato si sono protratti nel tempo. Hanno causato nelle vittime un profondo stato di ansia e timore.

Tutela delle vittime e presunzione di innocenza

L'operazione sottolinea l'impegno delle forze dell'ordine. La Procura di Termini Imerese e l'Arma dei Carabinieri sono attenti ai reati contro la persona. Intervengono rapidamente per interrompere episodi di violenza e stalking.

È importante ricordare che l'uomo è, allo stato attuale, solo indiziato. La sua posizione sarà valutata dall'Autorità Giudiziaria. La definizione avverrà solo dopo un'eventuale sentenza di condanna passata in giudicato. Vige il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.