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L'ex sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, contesta lo scioglimento del consiglio comunale per presunte infiltrazioni mafiose presentando un ricorso al TAR. L'obiettivo è riabilitare il suo onore e quello della città.

Ex sindaco contesta scioglimento consiglio comunale

Si è tenuto un incontro pubblico a 100 giorni dallo scioglimento del consiglio comunale di Castellammare di Stabia. L'accusa che ha portato allo scioglimento riguarda presunte infiltrazioni di camorra. L'ex sindaco Luigi Vicinanza ha voluto confrontarsi con la cittadinanza. Ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a presentare un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR). L'ex primo cittadino ha assicurato la sua vicinanza alla città. Non intende abbandonare Castellammare di Stabia.

Ricorso al TAR per difendere l'onore e la città

Luigi Vicinanza ha dichiarato che lo scioglimento per presunte infiltrazioni di camorra rappresenta un marchio d'infamia. Questo marchio, ha affermato, brucia sulla pelle. Nonostante ciò, ha lasciato un ampio programma di sviluppo per la città. L'ex sindaco si impegna a continuare il suo compito. Intende operare come un "sindaco di strada". L'invito di Vicinanza ha visto la partecipazione di oltre 100 persone. La sala del Circolo Internazionale, situata in Villa Comunale a Castellammare di Stabia, era gremita.

Critiche alla norma sugli scioglimenti per infiltrazioni

Accanto a Luigi Vicinanza c'erano alcuni membri dell'ex Giunta. Era presente anche l'ex sindaco di Pomigliano d'Arco, Michele Caiazzo. Caiazzo sta affiancando Vicinanza nella battaglia legale. L'obiettivo è modificare la norma che prevede lo scioglimento delle amministrazioni comunali in caso di sospette commistioni con la criminalità organizzata. Secondo Vicinanza, questa norma è stata utilizzata per compiere un "delitto politico".

Norma usata per fini politici, secondo Caiazzo

Michele Caiazzo ha ribadito che la norma viene utilizzata per fini politici. Ha spiegato che chi non riesce a rimuovere un'amministrazione cittadina con azioni politiche lecite, ricorre a questa legge. La norma, a suo dire, offre ampie discrezionalità. Caiazzo ha espresso rammarico per l'atteggiamento delle forze politiche di sinistra. Secondo lui, sono entrate in un "meccanismo autolesionista". L'ex sindaco di Pomigliano si definisce ora un "senzatetto di sinistra".