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La Regione Campania manifesta dissenso verso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio a Castel Volturno, pur evitando conflitti diretti con l'esecutivo. L'obiettivo è chiarire le ragioni territoriali al Ministro.

Regione Campania contraria ai CPR a Castel Volturno

La Regione Campania ha espresso una chiara posizione di disaccordo riguardo all'istituzione di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) nella zona di Castel Volturno. Nonostante questa contrarietà, l'intenzione non è quella di creare un'aperta ostilità con il Governo centrale. L'obiettivo dichiarato è piuttosto quello di instaurare un dialogo costruttivo.

Il presidente della Regione, Roberto Fico, ha sottolineato questa volontà durante un'assemblea pubblica tenutasi a Castel Volturno. L'incontro si è svolto presso il Centro per migranti della Caritas "Fernandes". L'evento è stato organizzato da una rete di associazioni locali. Queste realtà hanno promosso un appello con lo slogan "No ai CPR né a Castel Volturno né altrove".

Vescovo e associazioni contro il CPR

Alla riunione era presente anche Pietro Lagnese, Vescovo delle Diocesi di Caserta e Capua. Fin da subito, il Vescovo ha manifestato una ferma opposizione alla creazione del Centro di Permanenza per il Rimpatrio. La sua contrarietà deriva dalla particolare situazione del territorio, che già soffre di una forte pressione migratoria.

Le proteste contro l'ipotesi di CPR a Castel Volturno non sono una novità. Diverse manifestazioni di dissenso hanno già coinvolto attivamente anche le parrocchie locali. Queste iniziative dimostrano un diffuso malcontento nella comunità riguardo alla proposta.

Fico: CPR inefficaci e dannosi per il territorio

Secondo Roberto Fico, i CPR si configurano essenzialmente come centri di detenzione. Egli ritiene che tali strutture non producano risultati concreti e positivi. Anzi, la loro presenza tenderebbe a esacerbare le problematiche esistenti nei territori che li ospitano.

Fico ha specificato che Castel Volturno non necessita di un CPR. La comunità locale, a suo dire, avrebbe bisogno di ben altri tipi di interventi. Si parla di "grandi incentivi", di "progetti di rigenerazione urbana" e di "ripristino della linea di costa". Inoltre, è fondamentale procedere con "abbattimenti di ciò che è abusivo".

Immigrazione, opportunità da gestire con inclusione

Il presidente della Regione Campania ha poi espresso una visione più ampia sull'immigrazione. Egli la considera un'opportunità preziosa per l'Italia. Questo è particolarmente vero in un periodo caratterizzato da una forte denatalità. La gestione di questo fenomeno, secondo Fico, deve avvenire attraverso percorsi mirati.

Questi percorsi dovrebbero favorire "progetti di inclusione e integrazione". Il Governo, secondo la sua opinione, commette un errore nel considerare il CPR come una soluzione o un'opportunità. La conclusione di Fico è netta: la strategia governativa basata sui CPR non è quella giusta per affrontare la questione migratoria.

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