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L'eurodeputato M5S Danilo Della Valle esprime forte contrarietà alla realizzazione di un Centro per i Rimpatri a Castel Volturno, definendolo un "lager senza diritti". Critiche anche al Comune per il diniego della sala per un incontro pubblico.

Critiche al progetto del centro per rimpatri

Il Movimento Cinque Stelle si oppone fermamente all'istituzione di un Centro per i Rimpatri (CPR) a Castel Volturno. L'eurodeputato Danilo Della Valle ha usato parole dure per descrivere la struttura. Li ha definiti "veri e propri lager a cielo aperto". La dignità delle persone verrebbe annullata. La sua posizione è stata espressa durante un incontro pubblico. L'evento si è tenuto nella parrocchia di Santa Maria del Mare. Anche il consigliere regionale Raffaele Aveta era presente. L'obiettivo era esprimere un netto rifiuto al CPR. Il Governo, tramite Invitalia, ha già avviato le procedure. È stato pubblicato un bando per lavori da 43 milioni di euro. La zona individuata, denominata La Piana, ha un valore naturalistico notevole. È un'area di passaggio per uccelli migratori.

Esperienze dirette e accuse di propaganda

Della Valle ha raccontato la sua esperienza diretta. Ha visitato alcuni CPR, come quello in Basilicata a Palazzo San Gervasio (Potenza). Ha descritto condizioni disumane. Vetri rotti, letti duri, stanze prive di porte. Il caldo era asfissiante. Gli ospiti erano confinati in aree recintate come gabbie. Mostravano paura persino nel parlare. Nei CPR, ha aggiunto, le persone subiscono una vera detenzione. Questo avviene senza aver commesso alcun reato. Tale situazione è inaccettabile per l'Unione Europea. L'Europa si professa paladina dei diritti umani. Poi, però, non li tutela nei propri stati membri.

Un altro aspetto evidenziato è la propaganda della destra. Solo pochissimi migranti vengono effettivamente rimpatriati. Le forze di destra cavalcano la paura del diverso. Creano un'immagine distorta. I migranti non sottraggono lavoro o case. Il dibattito su lavoro e casa è strumentale. Non tiene conto della realtà.

Richiesta al Comune e proposte alternative

L'europarlamentare auspica una presa di posizione forte da parte del Comune di Castel Volturno. La municipalità è guidata dal sindaco di centrodestra Pasquale Marrandino. Tuttavia, il Comune ha negato la sala per ospitare l'incontro. Questo fatto è stato denunciato da Della Valle. La città, secondo l'esponente pentastellato, necessita di altre priorità. I 43 milioni di euro previsti per il CPR dovrebbero essere investiti diversamente. Si dovrebbero finanziare politiche di integrazione. Servono anche misure per lo sviluppo economico e sociale. Il territorio è stato storicamente sfruttato. La realizzazione del CPR qui è vista come una provocazione. Lo afferma il consigliere Aveta. Il parroco, don Gianni Branco, lancia un avvertimento. La decisione rischia di dividere la comunità. Castel Volturno ha dimostrato capacità di integrazione. Ha accolto molti migranti in modo silenzioso. Questo è avvenuto senza alcun supporto dalla politica.

Domande e Risposte

Cosa sono i CPR e perché sono criticati?
I CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio) sono strutture destinate a trattenere cittadini stranieri in attesa di essere espulsi dal territorio nazionale. Le critiche, come espresse dall'eurodeputato Danilo Della Valle, riguardano le condizioni di detenzione, definite "lager senza diritti", dove la dignità umana verrebbe compromessa. Si sottolinea che le persone vi vengono trattenute senza aver commesso reati.

Qual è la posizione del Comune di Castel Volturno riguardo al CPR?
Il Comune di Castel Volturno, guidato dal sindaco di centrodestra Pasquale Marrandino, non ha ancora espresso una posizione ufficiale chiara contro il progetto. Anzi, secondo quanto denunciato dall'eurodeputato Della Valle, il Comune avrebbe negato la disponibilità di una sala per ospitare un incontro pubblico di opposizione al CPR, suggerendo una possibile reticenza o un orientamento favorevole alla realizzazione della struttura.