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Il risparmio sull'affitto nell'area metropolitana di Cagliari è illusorio. I maggiori costi di trasporto annullano i benefici economici, colpendo famiglie e imprese. La CNA chiede interventi urgenti.

Costi di mobilità erodono il risparmio sugli affitti

Abbandonare Cagliari per cercare un affitto più conveniente nell'hinterland comporta un costo nascosto significativo. La Confederazione Nazionale dell'Artigianato (CNA) ha evidenziato come la maggior parte del risparmio venga annullato dalle spese di spostamento.

Chi sceglie di vivere fuori città per risparmiare sul canone di locazione può trovarsi a spendere oltre 2.000 euro all'anno. Queste cifre riguardano carburante, manutenzione del veicolo e altri costi legati all'uso dell'auto.

Questa situazione rappresenta una vera e propria tassa occulta. Il segretario regionale della CNA, Francesco Porcu, sottolinea come questo problema sia accentuato in Sardegna. La carenza di alternative al trasporto privato rende gli spostamenti tra città e hinterland particolarmente onerosi.

La percentuale di risparmio persa a Cagliari è superiore a quella di città come Napoli (69%) e Bari (68%). Tuttavia, è inferiore rispetto a centri più penalizzati del Sud Italia, come Potenza (89%) e Catanzaro (87%).

Artigiani e professionisti pesantemente colpiti dalle spese di trasporto

Il peso delle spese di mobilità non grava solo sulle famiglie. Anche gli artigiani sardi che si spostano per lavoro affrontano costi elevati. La CNA ha elaborato dati preoccupanti per diverse professioni.

Un serramentista, percorrendo circa 20.000 chilometri annui, sostiene costi di mobilità superiori a 4.500 euro per veicolo. Per un elettricista, gli spostamenti quotidiani portano la spesa annua a circa 5.600 euro.

Termoidraulici e manutentori, che coprono mediamente 30.000 chilometri all'anno, arrivano a spendere 6.700 euro. La situazione più critica riguarda gli installatori di impianti. Questi professionisti, tra sopralluoghi e assistenza, possono superare i 35.000 chilometri annui.

Il costo di mobilità per questi ultimi si avvicina agli 8.000 euro per ciascun veicolo operativo. Questi dati evidenziano un problema strutturale per le piccole imprese e i lavoratori autonomi.

Richiesta di interventi per trasporto pubblico e politiche abitative

Di fronte a questo scenario, la CNA Sardegna sollecita interventi concreti. Il presidente regionale, Luigi Tomasi, chiede investimenti significativi nel trasporto pubblico locale. Sono necessarie anche politiche abitative che considerino questo nuovo costo fisso.

Senza queste misure, famiglie e imprese rischiano di essere schiacciate. Il rischio è di rimanere intrappolati tra gli alti affitti nei centri urbani e i costi elevati della mobilità nelle aree circostanti.

La richiesta della CNA si articola su due livelli. A livello nazionale, si auspicano incentivi per il trasporto pubblico nelle aree meno servite. È necessaria anche attenzione specifica per le categorie professionali che si spostano per lavoro.

A livello regionale, la CNA chiede il potenziamento del trasporto pubblico tra Cagliari e l'hinterland. Si punta a ridurre la dipendenza dai mezzi privati per chi vive fuori città. Sono inoltre richieste misure di sostegno alla mobilità per artigiani e piccole imprese.

Infine, si sollecita una valutazione dell'impatto abitativo e della mobilità nella pianificazione urbanistica dell'area cagliaritana. Una visione integrata è fondamentale per affrontare queste criticità.