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La nuova tassa sulle emissioni Ets potrebbe danneggiare il porto canale di Cagliari, compromettendo la sua competitività rispetto ad altri scali internazionali. Si chiede un'esenzione per le isole maggiori.

Impatto della tassa Ets sul porto di Cagliari

Una nuova imposta sulle emissioni, nota come Ets, sta sollevando serie preoccupazioni. Questa tassa rischia di frenare lo sviluppo del porto canale di Cagliari. L'arrivo di potenziali nuovi operatori potrebbe essere scoraggiato. L'allarme è stato lanciato dal presidente dell'Autorità di sistema dei mari di Sardegna, Domenico Bagalà. L'intervento è avvenuto a margine di un convegno. L'evento era organizzato dai Riformatori sardi. Il tema trattato era «Costi ed Ets: il mare ci separa sempre di più».

Bagalà ha illustrato gli obiettivi per il porto. Si punta alla piena capacità della concessione già gestita da Mito. Questo settore ha registrato una crescita notevole. L'incremento è stato del 36% nell'ultimo anno. Si sono raggiunte quasi 280.000 Teus. Le prospettive di mercato sono legate alla nicchia del Nord Africa. Per la restante parte del porto, si continua con le attività di promozione. Tuttavia, l'impatto dell'Ets è significativo.

Competitività compromessa dai costi di trasporto

La tassa Ets incide pesantemente sui costi di trasporto marittimo. Bagalà ha fornito un esempio concreto. Una nave proveniente da Mumbai, India, che effettua trasbordo a Cagliari per poi dirigersi in Tunisia, pagherebbe una parte dell'Ets. Se la stessa operazione venisse effettuata a Tangeri, il costo sarebbe pari a zero. Questa disparità rende impossibile una reale competizione. La competitività del porto di Cagliari ne risente direttamente.

Il presidente ha sottolineato il peso determinante dell'Ets sui costi. La sua proposta è già stata presentata alla Commissione Europea. Si chiede un'esenzione per le isole maggiori da questa tassa. L'obiettivo è salvare almeno Sicilia e Sardegna. Una possibile occasione per una modifica del meccanismo è prevista per il 15 luglio. Uno studio recente dell'OECD e della Commissione Europea conferma l'impatto. Si parla di un'incidenza del 36% sul PIL per Sicilia e Sardegna.

L'impatto economico della logistica in Sardegna

Il settore della logistica integrata ha un peso considerevole. Incide per l'8% sul PIL regionale. Questo equivale a circa 3,8 miliardi di euro. Il costo della logistica grava per il 22% sul valore finale dei prodotti. Questo riguarda sia quelli realizzati che consumati in Sardegna. La situazione attuale rappresenta una vera e propria strozzatura per l'economia dell'isola.

Michele Cossa, esponente dei Riformatori sardi, ha evidenziato il problema. Il mare, per la Sardegna, non è un elemento neutro. Rappresenta un ostacolo sempre più difficile da superare. Le merci non hanno voce, ma l'economia isolana ne è pesantemente penalizzata. È stata presentata una proposta di legge nazionale. L'obiettivo è destinare parte degli introiti dell'Ets ad attenuare questi effetti negativi. Si cercano misure per rendere il trasporto merci da e per la Sardegna comparabile a quello su gomma. Questo è fondamentale per la competitività.

Proposte per un tavolo congiunto tra Sardegna e Liguria

L'incontro con la Regione Liguria è considerato un passaggio importante. Cossa ritiene necessaria la creazione di un tavolo congiunto. Questo tavolo tra Liguria e Sardegna monitorerebbe costantemente la situazione. L'obiettivo è trovare soluzioni condivise. La collaborazione tra le due regioni marittime è vista come strategica. Si cerca di affrontare insieme le sfide poste dall'Ets e dai costi logistici. La competitività dei porti italiani, specialmente quelli insulari, è a rischio.

La tassa Ets, pur mirando alla riduzione delle emissioni, sembra avere ricadute negative inaspettate. La sua applicazione indiscriminata penalizza le aree geografiche svantaggiate. La Sardegna e la Sicilia sono particolarmente esposte. La proposta di esenzione o mitigazione è vista come una necessità. Si attende una risposta dalla Commissione Europea. La situazione richiede un intervento rapido per evitare danni economici duraturi. La logistica è un pilastro fondamentale per l'economia dell'isola.

Le autorità portuali e regionali continuano a lavorare per trovare soluzioni. La collaborazione con altre regioni e con le istituzioni europee è cruciale. L'obiettivo è garantire la sostenibilità e la competitività dei porti italiani. La tassa Ets rappresenta una sfida complessa. La sua gestione richiede attenzione alle specificità territoriali. La Sardegna spera in un intervento che tuteli la sua economia.

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Cosa significa Ets?

Ets sta per Emission Trading System. È un sistema di scambio di quote di emissione. Mira a ridurre le emissioni di gas serra. Le aziende acquistano o vendono permessi di emissione. Questo meccanismo incentiva la riduzione delle emissioni.

Qual è l'impatto dell'Ets sui costi di trasporto?

L'Ets aggiunge un costo alle emissioni delle navi. Questo costo viene trasferito sui prezzi del trasporto marittimo. Per le isole come la Sardegna, che dipendono fortemente dal trasporto via mare, questo può aumentare significativamente i costi logistici e dei prodotti.