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Regioni protagoniste nelle decisioni Ue

Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, ha partecipato a Bruxelles a un panel dedicato alla politica di coesione europea. L'evento si è svolto nell'ambito della 'European Week of Regions&Cities'.

L'obiettivo principale è stato chiedere un coinvolgimento più diretto e stabile delle Regioni nei negoziati con la Commissione Europea. Fontana ha sottolineato l'importanza di questo coinvolgimento fin dalla fase di programmazione delle politiche.

Coinvolgimento diretto e stabile

«Chiediamo che le Regioni siano coinvolte direttamente e stabilmente in tutti i tavoli di negoziazione con la Commissione Europea, fin dalla fase di programmazione», ha affermato Fontana. Ha aggiunto che un rapporto più forte tra Unione, Stati e territori rende le decisioni più aderenti alla realtà e più efficaci.

Una politica di coesione eccessivamente centralizzata, secondo il presidente, rischierebbe di essere meno efficace perché più distante dai territori. «Non si può pensare di poter programmare solo dal centro», ha ribadito.

Coesione e competitività, un binomio strategico

Fontana ha evidenziato come la politica di coesione debba essere vista come una leva strategica di competitività. Non una politica compensativa, ma uno strumento per valorizzare le vocazioni territoriali e guidare le transizioni economiche, sociali ed energetiche.

«Non c’è coesione senza territori e non c’è competitività europea se i territori che producono, innovano e creano lavoro non sono messi nelle condizioni di esprimere fino in fondo il proprio potenziale», ha dichiarato. La Lombardia, con i suoi 10 milioni di abitanti e 505 miliardi di euro di PIL, si posiziona come terza economia europea, dimostrando che coesione e competitività non sono alternative.

La sussidiarietà come principio guida

Il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, ha posto l'accento sul principio di sussidiarietà. «Il principio di sussidiarietà, sancito nei Trattati europei, non può ridursi a una formula istituzionale astratta», ha spiegato.

Cattaneo ha sottolineato che i cittadini europei rifiutano un’Europa calata dall’alto. Le Regioni e gli enti locali, più vicini ai cittadini, conoscono meglio i bisogni delle comunità e traducono le politiche europee in risposte efficaci. «È fondamentale valorizzare il ruolo delle Regioni», ha concluso.

Sfide future e Quadro Finanziario Pluriennale

La discussione si è focalizzata anche sulla proposta di Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028-2034. Fontana ha espresso preoccupazione per un possibile eccessivo accentramento delle decisioni.

«Centralizzare può sembrare più semplice, ma semplice non significa necessariamente più efficace», ha avvertito. L'esclusione delle Regioni dalla definizione delle priorità rischia di vanificare il potenziale delle politiche di coesione dell'Unione Europea.

La forza e l'influenza dell'Europa, secondo il presidente, dipendono dalle sue Regioni e città. La proposta di Regione Lombardia è chiara: un modello che includa le Regioni nella definizione delle priorità per costruire un'Europa più forte e competitiva.

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