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Circa 9.500 studenti bresciani si apprestano ad affrontare l'esame di Maturità con importanti novità. Le prove scritte iniziano il 18 giugno, seguite dai colloqui orali che quest'anno prevedono criteri di valutazione più stringenti.

Nuove regole per l'esame di maturità

L'esame di Maturità vede coinvolti quasi 9.500 studenti delle scuole superiori di Brescia. La cifra esatta potrebbe variare leggermente a causa di possibili non ammessi o ritiri. Quest'anno, l'esame è tornato a chiamarsi ufficialmente «di Maturità», su indicazione del ministro Valditara.

Le prove scritte avranno inizio il 18 giugno con la tradizionale prova di italiano. Il giorno successivo, il 19 giugno, si svolgerà la prova scritta relativa alla materia di indirizzo specifica di ogni percorso di studi. Per gli studenti che non potessero sostenere le prove nelle date stabilite, sono previste sessioni suppletive l'1 e 2 luglio.

I colloqui orali prenderanno il via il lunedì successivo alle prove scritte. Una delle novità più rilevanti riguarda proprio la prova orale, che quest'anno introdurrà criteri di valutazione più severi. Sarà considerato bocciato lo studente che dovesse rimanere in silenzio durante il colloquio, anche se avesse ottenuto punteggi sufficienti nelle prove scritte e nello scrutinio finale.

Le novità introdotte per la valutazione

Il nuovo esame mira a valutare non solo le conoscenze e le abilità specifiche di ogni indirizzo, ma anche la maturazione personale e l'autonomia degli studenti. L'ordinanza ministeriale sottolinea come la prova orale valorizzerà il «capolavoro», ovvero esperienze meritevoli e significative desumibili dal Curriculum dello studente. Questo aspetto è stato introdotto l'anno precedente per dare risalto alle attività extrascolastiche.

Gli studenti dovranno inoltre esporre le esperienze maturate durante i percorsi di alternanza scuola-lavoro e le competenze acquisite in Educazione civica. La partecipazione alle prove Invalsi è obbligatoria, sebbene i risultati non influiscano sulla valutazione finale. L'esame orale si concentrerà su quattro materie: italiano, la seconda materia di indirizzo e altre due materie scelte a livello nazionale.

Ad esempio, per il liceo classico, le materie saranno italiano, latino, storia e matematica. Per lo scientifico, italiano, matematica, storia e scienze. Nei percorsi tecnici, si affronteranno italiano, economia aziendale, inglese e diritto.

Commissioni ridotte e diploma digitale

Un'altra modifica riguarda la composizione delle commissioni d'esame, che saranno ridotte. Ogni commissione sarà composta da due docenti interni alla scuola, due esterni e un presidente. La fase di presentazione delle domande per ricoprire i ruoli di commissario o presidente si è conclusa il 13 aprile. La partecipazione è obbligatoria per il personale di ruolo delle scuole secondarie di secondo grado, con possibilità di adesione anche per i pensionati da non più di tre anni.

Viene inoltre potenziato il diploma digitale, che conserva pieno valore legale, integrato dal formato Europass per il riconoscimento a livello europeo tramite la piattaforma Unica. Per essere ammessi all'esame, è necessario aver frequentato almeno tre quarti dell'anno scolastico e aver ottenuto la sufficienza in tutte le discipline. Il voto minimo di condotta richiesto è 6, altrimenti si rischia la non ammissione.

Il punteggio massimo conseguibile all'esame è sempre 100 punti. Di questi, 40 derivano dal percorso scolastico degli anni precedenti, mentre 20 punti sono assegnati a ciascuna delle due prove scritte. Il bonus aggiuntivo per chi ha ottenuto un punteggio elevato (almeno 90 punti) è stato ridotto da 5 a 3 punti.

I numeri a livello regionale e nazionale

In Lombardia, i maturandi saranno circa 77.000. A livello nazionale, il numero totale di studenti che affronteranno l'esame di Maturità si aggira intorno ai 520.000. Questi numeri sono relativamente stabili da diversi anni, nonostante il calo demografico che inizia a farsi sentire alle scuole superiori. Tale calo è stato compensato dall'aumento di studenti che proseguono oltre l'obbligo formativo e dall'apporto crescente degli studenti stranieri.

Il numero di matricole universitarie per l'anno accademico 2026-27, pur registrando un calo rispetto all'anno in corso, si attesta intorno agli 11.000, un dato inferiore rispetto ai oltre 12.000 di cinque anni fa. Questo indica una tendenza generale alla diminuzione degli iscritti ai percorsi post-diploma.

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