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I test Invalsi rivelano un peggioramento dei risultati scolastici a Brescia. La media provinciale è inferiore a quella regionale e nazionale in italiano e matematica, evidenziando una tendenza negativa.

Calo dei risultati nei test Invalsi

Le recenti rilevazioni dei test Invalsi evidenziano una preoccupante flessione nei risultati degli studenti bresciani. Questo trend negativo si osserva sia nella lingua italiana che nella matematica. La performance della provincia di Brescia risulta inferiore rispetto alla media della Lombardia e dell'intera Italia.

Il confronto viene spesso effettuato con l'anno scolastico 2018-2019, precedente alla pandemia. La scuola bresciana, così come altre realtà italiane, sembra non aver ancora recuperato il terreno perduto. I dati del 2024-2025, raccolti tramite prove cartacee per la primaria e digitali per i gradi superiori, confermano questa tendenza.

Analisi dei dati provinciali

I risultati specifici per la provincia di Brescia sono stati presentati durante un convegno organizzato dall'Ust. Paolo Barabanti ha illustrato i dati, sottolineando l'utilità di queste rilevazioni per la programmazione didattica degli istituti. Le scuole possono infatti consultare le proprie performance su una piattaforma dedicata.

Le prove Invalsi vengono somministrate agli alunni di seconda e quinta elementare. La media bresciana in matematica è scesa a 185 punti, mentre la Lombardia e l'Italia registrano rispettivamente 195 e 195 punti. Il Nord Ovest si attesta a 193 punti. In italiano, la media bresciana è di 191 punti, a fronte dei 195 della Lombardia, 196 dell'Italia e 193 del Nord Ovest.

Situazione simile si riscontra in quinta elementare. La matematica vede una media di 190 punti e l'italiano di 192 punti. La Lombardia supera questi valori con 197 e 198 punti, mentre l'Italia si posiziona a 195 e 196 punti. Solo nella disciplina di inglese si osserva un pareggio, con risultati leggermente migliori nel reading rispetto al listening.

Fattori che influenzano il rendimento

Il sito Invalsi stesso indica alcuni fattori che contribuiscono a questi risultati. Tra questi, il cambiamento della popolazione scolastica, influenzato dalle trasformazioni demografiche e culturali della società. Questo impatto è particolarmente evidente nei gradi scolastici iniziali.

Oltre al periodo di crisi pandemica, si considerano due variabili significative. Il primo è l'inverno demografico, che prevede una riduzione del 10% degli studenti entro il 2037 a livello nazionale. Anche a Brescia si stima una perdita di un alunno su dieci.

Un altro elemento rilevante è la presenza di alunni di origine straniera. In Lombardia, questi rappresentano un quarto del totale nazionale. A Brescia, si contano 33 mila iscritti stranieri, rendendo la città la prima in Italia, escludendo i capoluoghi di regione, per numero assoluto. Si notano differenze tra prima e seconda generazione, con maggiori difficoltà in italiano per gli studenti stranieri, meno in matematica e quasi assenti in inglese.

Infine, il contesto socio-economico delle famiglie gioca un ruolo importante. Lo status, il titolo di studio e la professione dei genitori, così come i beni presenti in casa, influenzano le performance degli studenti.

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