Circa 9.500 studenti bresciani si preparano ad affrontare l'esame di Maturità, che presenta diverse novità rispetto agli anni precedenti. Le prove scritte inizieranno il 18 giugno, seguite dai colloqui orali.
Nuovo esame di maturità a Brescia
Quasi 9.500 studenti delle scuole superiori di Brescia si apprestano a sostenere l'esame di Maturità. La prova, che ha riacquisito il nome tradizionale per volontà del ministro Valditara, vedrà cambiamenti significativi nelle modalità di svolgimento.
Il numero preciso dei candidati non è ancora definitivo. Si stima una percentuale di non ammessi tra il 2-3%, simile all'anno precedente. Potrebbero verificarsi ulteriori ritiri anche all'ultimo momento. Non è ancora nota la cifra esatta dei quadriennalisti e dei privatisti, sebbene la scadenza per la presentazione delle domande sia passata. Ogni anno, circa 300-400 privatisti partecipano all'esame.
Numeri e statistiche degli studenti
Il numero di maturandi a Brescia si mantiene stabile da diversi anni. Nel 2025, ad esempio, la cifra era analoga. Il calo demografico ha iniziato a farsi sentire alle superiori solo di recente. Questo è stato compensato dall'aumento di coloro che proseguono gli studi oltre l'obbligo dei 16 anni o il triennio professionale. Cresce anche il numero di studenti stranieri.
Il dato bresciano è inferiore rispetto al numero delle matricole universitarie, che supera sempre le 10.000 unità. Questo scarto è dovuto a una perdita di circa il 10% degli iscritti lungo il percorso scolastico. Le future matricole per l'anno accademico 2026-27 saranno circa 11.000, con un calo di 400 rispetto all'anno in corso. Cinque anni fa, erano oltre 12.000.
A livello regionale, in Lombardia i maturandi saranno circa 77.000. In tutta Italia, il numero totale si aggira sui 520.000.
Le prove d'esame e le novità
L'esame inizierà il 18 giugno con la prova scritta di italiano. Il giorno seguente, il 19 giugno, si svolgerà la prova scritta relativa alla materia di indirizzo specifica di ogni percorso di studi. Ad esempio, latino per il liceo classico, matematica per lo scientifico e economia aziendale per gli istituti tecnici.
Le prove suppletive per chi non potesse partecipare alle date stabilite si terranno l'1 e 2 luglio. I colloqui orali cominceranno il lunedì successivo. Il colloquio orale rappresenta una delle principali novità di quest'anno. Sarà bocciato chi rimarrà in silenzio durante la prova, come accaduto nel 2025 per protesta, anche se avesse ottenuto punteggi sufficienti nelle prove scritte e nello scrutinio finale.
Il nuovo esame mira a valutare non solo le conoscenze e le competenze specifiche di ogni indirizzo, ma anche la maturazione personale e l'autonomia dello studente. Il colloquio valorizzerà il cosiddetto «capolavoro», ovvero esperienze meritevoli documentate nel Curriculum dello studente. Questa iniziativa è stata introdotta l'anno scorso per dare risalto alle attività extrascolastiche.
Gli studenti dovranno inoltre esporre le esperienze di alternanza scuola-lavoro e le competenze acquisite in Educazione civica. La partecipazione alle prove Invalsi è obbligatoria, anche se i risultati non influenzeranno la valutazione finale. Le materie oggetto del colloquio saranno quattro: italiano, la seconda materia di indirizzo e altre due materie scelte a livello nazionale.
Commissioni d'esame e valutazione
Le commissioni d'esame saranno ridotte, composte da due docenti interni, due esterni e un presidente. La fase di presentazione delle domande per commissari e presidenti si è chiusa il 13 aprile. La partecipazione è obbligatoria per il personale di ruolo delle scuole secondarie di secondo grado, anche per chi è in pensione da non più di tre anni.
Un'altra novità riguarda il diploma digitale, che avrà pieno valore legale e sarà integrato con il formato Europass per l'Europa, tramite la piattaforma Unica. Per essere ammessi all'esame, è necessaria una frequenza minima di tre quarti dell'anno scolastico e la sufficienza in tutte le discipline. È inoltre richiesto un voto di condotta non inferiore a 6, pena la non ammissione. Chi ottiene 6 in condotta dovrà presentare un elaborato di educazione civica.
Il punteggio massimo ottenibile all'esame è sempre 100 punti. Di questi, 40 derivano dal percorso scolastico degli anni precedenti, e 20 punti per ciascuna delle tre prove scritte. Il bonus aggiuntivo per chi ha ottenuto almeno 90 punti è stato ridotto da 5 a 3 punti. Le lodi sono possibili, ma a Brescia sono sempre state rare. Complessivamente, oltre il 90% degli studenti viene promosso. Nel 2020-21, durante la pandemia, la percentuale di promossi ha raggiunto il 99,9%, con una sola prova orale per tutti.