I fondi pensione in Trentino-Alto Adige hanno superato gli 8 miliardi di euro. Si registra un aumento degli aderenti, soprattutto giovani, ma persiste un divario nel capitale maturato tra uomini e donne.
Aumento adesioni e patrimoni nei fondi pensione
Il sistema di welfare complementare regionale Pensplan mostra un bilancio positivo. In Trentino-Alto Adige, le posizioni nei fondi pensione partner di Pensplan Centrum spa sono aumentate dell'8,8% rispetto all'anno precedente. A fine 2025, il numero totale di posizioni gestite ha raggiunto quota 374.877. Parallelamente, i patrimoni totali dei fondi pensione istituiti nella regione hanno toccato la cifra di 8 miliardi di euro. Questo rappresenta un incremento del 12% rispetto all'anno precedente. L'adesione alla previdenza complementare mostra un equilibrio di genere. Le donne costituiscono il 50,8% degli aderenti, confermando l'efficacia delle campagne di sensibilizzazione dedicate. La società ha lavorato per raggiungere anche la popolazione femminile.
Giovani aderenti e divario di genere nel capitale maturato
Si osserva un notevole aumento tra i nuovi aderenti con meno di 20 anni. Questo dato contribuisce a ridurre l'età media degli iscritti, che ora si attesta sui 40 anni. L'anno precedente, l'età media era di 42 anni. Il capitale medio maturato per posizione nei fondi pensione ammonta a circa 23.500 euro. Tuttavia, emerge un marcato divario di genere. Gli uomini hanno accumulato in media circa 30.400 euro. Le donne, invece, hanno raggiunto una media di 19.800 euro. Questa differenza evidenzia disparità economiche e professionali persistenti. La situazione è stata presentata a Trento durante la conferenza stampa annuale. Erano presenti l'assessore Carlo Daldoss, la presidente Johanna Vaja e l'amministratore delegato Matteo Migazzi.
Interventi per ridurre il divario di genere
L'assessore Carlo Daldoss ha sottolineato la solidità del Progetto Pensplan. Ha evidenziato la stretta collaborazione con i fondi pensione territoriali. La credibilità del sistema regionale infonde fiducia nei cittadini. La presidente Johanna Vaja ha ribadito la differenza nel capitale medio maturato. Le donne hanno accumulato il 35% in meno rispetto agli uomini. Questo riflette ancora la differenza salariale e le carriere professionali. «Vogliamo intervenire su questo aspetto», ha dichiarato Vaja. L'obiettivo è sensibilizzare i giovani con iniziative mirate. La società intende promuovere una maggiore equità nella previdenza complementare. Si punta a colmare il divario esistente.
Crescita costante e servizi offerti
Il trend di crescita delle posizioni e delle aziende gestite si conferma anche per il 2025. Le posizioni sono 374.877 e le aziende sono 49.603. Il numero di pratiche amministrative evase rimane stabile rispetto al 2024, con 261.364 fascicoli gestiti. I contatti con la clientela sono aumentati significativamente. Nel 2025, sono stati registrati 236.148 contatti telefonici, via email e di persona. Le sedi di Pensplan Centrum S.p.A. a Bolzano e Trento, insieme alle modalità virtuali, hanno gestito queste interazioni. L'amministratore delegato Matteo Migazzi ha evidenziato la sostenibilità del progetto. I costi operativi sono coperti dai proventi finanziari degli investimenti. Parte delle risorse supporta l'economia reale del territorio. Un punto di forza del Progetto Pensplan è la rete capillare di sportelli informativi. «Con 152 sportelli Pensplan Infopoint in Regione, abbiamo la capacità di fornire i nostri servizi informativi, di supporto e assistenza al cittadino sull'intero territorio», ha spiegato Migazzi. Questi sportelli rappresentano un valore aggiunto.
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