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L'Alto Adige punta sull'indipendenza energetica e sulla forza dell'industria per garantire la competitività futura. Il presidente di Confindustria locale, Alexander Rieper, ha delineato le strategie chiave in un'assemblea generale, evidenziando sfide e opportunità.

Indipendenza energetica per la competitività

Alexander Rieper, leader di Confindustria Alto Adige, ha aperto l'assemblea generale 2026 con un focus strategico. La sua relazione ha posto l'accento sull'indipendenza energetica come motore per la competitività del territorio. Ha sottolineato la necessità di un'Europa unita e senza barriere. L'industria locale deve essere centrale per il futuro.

La transizione ecologica è un tema cruciale. Il rincaro dei costi energetici pesa sulle imprese locali. Queste pagano l'energia fino al 30% in più rispetto alla media europea. Il fabbisogno di elettricità aumenterà notevolmente entro il 2040. Si prevede un incremento tra il 50% e l'80%. L'Alto Adige possiede risorse naturali ideali. Sole e acqua sono grandi potenzialità. Tuttavia, servono urgentemente sistemi di accumulo efficienti. Sono necessari investimenti nelle reti elettriche esistenti. La neutralità tecnologica è fondamentale. Bisogna considerare anche l'eolico e l'idrogeno come soluzioni future.

Corridoio del Brennero e mobilità

Un punto fondamentale della discussione ha riguardato la mobilità. Il corridoio del Brennero è stato al centro dell'attenzione. Questo avviene alla vigilia di un blocco stradale previsto in Austria. Rieper ha ammonito che la libera circolazione di persone e merci è un pilastro dell'Unione Europea. Ha chiarito che i blocchi non sono la soluzione. La collaborazione tra nazioni è invece essenziale per il progresso.

Le difficoltà geopolitiche attuali creano incertezza. Il rallentamento dei principali partner commerciali, come Germania e Austria, si fa sentire. Nonostante queste sfide, l'industria altoatesina ha raggiunto un traguardo storico. Nell'ultimo anno, le esportazioni hanno toccato la cifra record di 8 miliardi di euro. Questo dato dimostra la resilienza e la forza del settore produttivo locale.

Lavoro, demografia e attrazione talenti

Rieper ha anche affrontato le questioni legate al lavoro e alla demografia. Le proiezioni indicano una carenza significativa di lavoratori. Tra dieci anni, in Alto Adige mancheranno circa 30.000 professionisti. Per attrarre e trattenere i talenti, sono necessarie azioni concrete. Il presidente di Confindustria ha sollecitato l'attuazione di una riforma sull'edilizia abitativa. L'obiettivo è calmierare i prezzi dei terreni e delle abitazioni. È necessario un maggiore sostegno all'occupazione femminile. Bisogna anche attivare uno sportello unico. Questo sportello faciliterebbe l'integrazione dei lavoratori qualificati provenienti dall'estero. L'obiettivo è creare un ambiente attrattivo per tutti i professionisti.

Le sfide per il futuro dell'Alto Adige sono molteplici. L'indipendenza energetica, la fluidità dei trasporti e la gestione del capitale umano sono cruciali. Confindustria Alto Adige propone soluzioni concrete. L'obiettivo è garantire una crescita sostenibile e duratura. La collaborazione tra istituzioni e imprese sarà la chiave del successo. La capacità di adattamento alle sfide globali determinerà il futuro economico della regione. L'innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale guideranno le prossime strategie.