Cronaca

Foggia: Sventato assalto a portavalori nel Modenese, 14 arresti

19 marzo 2026, 09:19 4 min di lettura
Foggia: Sventato assalto a portavalori nel Modenese, 14 arresti Immagine generata con AI Bologna
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La Polizia di Stato ha arrestato 14 persone nel Modenese, sventando un piano criminale per assaltare un furgone portavalori. Il gruppo, composto da italiani e un albanese, era armato e pronto all'azione.

Operazione antidroga nel Foggiano: 14 arresti

Un'operazione di polizia giudiziaria ha portato all'arresto di 14 persone. L'intervento è avvenuto nel pomeriggio di oggi. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Chieti. La Procura di Modena ha collaborato attivamente. L'operazione ha sventato un imminente assalto a furgoni portavalori. Il gruppo criminale era composto da numerosi uomini. La maggior parte proveniva dall'area di Cerignola e Foggia. Presente anche un cittadino albanese.

La complessa attività di polizia si è svolta nelle campagne modenesi. L'area interessata è il comune di Vignola. L'operazione è avvenuta nei pressi del mercato ortofrutticolo. Questo luogo era stato scelto per il blitz. Le forze dell'ordine hanno agito con prontezza. Hanno impedito la realizzazione del piano criminale. Gli arrestati sono stati fermati prima di agire.

Armi e strumenti per l'assalto sequestrati

Durante l'operazione sono state rinvenute e sequestrate numerose armi. Tra queste, diverse armi da sparo automatiche. Sono stati trovati almeno 4 mitragliatori modello AK 47. Erano presenti anche polvere pirica e congegni elettronici. I congegni potevano essere attivati manualmente. Sono stati sequestrati tre secchi di chiodi a punta. Questi sarebbero serviti per bloccare il transito stradale. L'obiettivo era creare un ostacolo in autostrada. Sono state trovate anche alcune taniche di benzina. L'uso di benzina poteva servire per appiccare incendi. Numerosi indumenti per il travisamento sono stati recuperati. Questi erano pronti per essere utilizzati durante l'assalto. Servivano a nascondere l'identità dei malviventi. L'obiettivo era l'apertura dei furgoni blindati. Questi appartenevano a una nota società di trasporto valori. I furgoni erano in partenza da Bologna. La destinazione era Paderno Dugnano. Il transito previsto era sull'autostrada A1.

L'intervento ha permesso di recuperare anche un autoarticolato. Questo mezzo apparteneva a uno degli arrestati. Veniva utilizzato per trasportare parte dell'attrezzatura. Al momento sono stati sequestrati quattro veicoli di grossa cilindrata. Tra questi, tre Maserati e un'Audi. Questi veicoli potevano essere utilizzati per la fuga. La loro potenza era adatta a inseguimenti veloci. L'arsenale sequestrato testimonia la pericolosità del gruppo. Le armi automatiche potevano causare danni ingenti. I chiodi rappresentavano un serio pericolo per la circolazione.

Tecnologia per inibire le comunicazioni

Gli arrestati disponevano anche di un apparecchio Jammer. Questo dispositivo è utilizzato per inibire le comunicazioni. In particolare, quelle via telefono cellulare. L'obiettivo era impedire contatti durante l'assalto. Si voleva anche rallentare l'arrivo delle forze dell'ordine. L'uso di tale tecnologia dimostra la pianificazione del colpo. Il gruppo era preparato a fronteggiare possibili interventi. L'operazione di polizia ha richiesto un grande dispiegamento di risorse. Sono intervenuti numerosi agenti del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato. Uno degli agenti è rimasto leggermente ferito. Le Squadre Mobili di Chieti e Modena hanno partecipato attivamente. Il supporto operativo è stato fornito dai reparti speciali dei Nocs. È stato impiegato anche un elicottero. L'elicottero ha garantito il supporto dall'alto. Questo ha permesso di monitorare l'area. Ha facilitato il coordinamento delle operazioni sul campo. La collaborazione tra diverse procure e reparti è stata fondamentale. Ha permesso di raccogliere prove decisive. Ha portato all'arresto dei responsabili.

La Procura di Chieti ha guidato le indagini preliminari. La Procura di Modena ha supportato la fase esecutiva. Questo dimostra la capacità delle forze dell'ordine di operare su più fronti. La rete criminale sembrava ben organizzata. Il piano prevedeva un attacco coordinato. L'uso di armi automatiche e strumenti di disturbo. L'obiettivo era un ingente bottino. I furgoni portavalori trasportano solitamente somme considerevoli. La zona scelta per l'operazione, vicino al mercato ortofrutticolo, poteva offrire copertura. La presenza di un autoarticolato suggerisce un piano logistico complesso. Potrebbe essere servito per trasportare le armi o per bloccare la strada. L'arresto di questi individui rappresenta un successo per la sicurezza nazionale. Impedire un assalto armato è una priorità assoluta. La Polizia di Stato ha dimostrato grande professionalità. L'intervento tempestivo ha evitato conseguenze potenzialmente tragiche. Le indagini proseguono per identificare eventuali complici. Si cerca di ricostruire l'intera rete criminale. L'analisi del materiale sequestrato fornirà ulteriori elementi. Le perquisizioni continueranno nelle aree di interesse. L'obiettivo è smantellare completamente l'organizzazione. La presenza di cittadini stranieri nel gruppo solleva interrogativi. Potrebbe indicare legami internazionali. Le autorità stanno verificando eventuali collegamenti con altre attività criminali. La lotta alla criminalità organizzata è un impegno costante. Questo episodio ne è una chiara dimostrazione. L'area del Foggiano è nota per alcune problematiche. Le forze dell'ordine sono impegnate a contrastare ogni forma di illegalità. La collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine è essenziale. Segnalazioni tempestive possono prevenire reati. La cittadinanza è invitata a collaborare. Ogni informazione può essere utile. La sicurezza del territorio è una responsabilità condivisa.

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