A Bologna si sopravvive all'arresto cardiaco quasi tre volte più che nel resto d'Italia. L'app regionale Dae RespondER e l'intervento dei cittadini sono fattori chiave.
Sopravvivenza arresto cardiaco a Bologna
Nella città di Bologna si registra un tasso di sopravvivenza agli arresti cardiaci quasi triplo rispetto alla media nazionale. L'anno scorso, la città ha visto una media di quasi un evento al giorno.
Questo risultato positivo è attribuito anche all'intervento tempestivo dei cittadini. Molti intervengono per prestare soccorso e praticare il massaggio cardiaco. L'uso dell'app Dae RespondER, sviluppata dall'Ausl di Bologna, gioca un ruolo fondamentale.
Il sistema 118 utilizza l'app per allertare i cittadini nelle vicinanze di un arresto cardiaco. L'applicazione indica anche la posizione del defibrillatore più vicino disponibile.
Dati e interventi dei cittadini
A Bologna, il 17% delle persone colpite da arresto cardiaco sopravvive. Questo dato contrasta nettamente con la media italiana del 6,6% e quella europea del 7,5%.
Nel corso del 2025, si è osservato che il 57% delle volte un cittadino ha risposto all'allerta del 118. Sono state 206 le persone pronte a intervenire per salvare vite sconosciute.
Questi dati sono stati resi noti durante la settimana dedicata alla rianimazione cardiopolmonare. Un evento ha visto la partecipazione di centinaia di studenti e cittadini nel cortile del Comune di Bologna.
Professionisti dell'Ausl di Bologna e del Policlinico Sant'Orsola hanno tenuto dimostrazioni pratiche delle manovre salvavita.
Interventi del 118 e tecnologia
Lo scorso anno, il servizio 118 dell'Emilia-Romagna è intervenuto 1.789 volte per arresti cardiaci. Di questi, 364 interventi hanno riguardato l'area metropolitana di Bologna.
Il tempo è un fattore critico in queste emergenze. «Se io ho un arresto cardiaco ora perdo il 10% di possibilità di essere rianimato ogni minuto che passa», spiega Federico Semeraro, anestesista rianimatore dell'Ausl di Bologna.
«Se un cittadino interviene dilata questo tempo di due o tre volte», aggiunge Semeraro, sottolineando l'importanza dell'aiuto precoce.
In cinque anni, la risposta dei cittadini all'uso dell'app in Emilia-Romagna è raddoppiata. La percentuale di chi interviene è passata dal 25% al 50%.
Attualmente, in un caso su due si registra un intervento cittadino. Nel 28% dei casi, più persone rispondono all'allerta.
La Regione ha stanziato quasi 450 mila euro per l'Ausl di Bologna. Questi fondi serviranno a distribuire 230 nuovi defibrillatori (Dae) nei comuni dell'area metropolitana.