La campagna di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale riprende in Emilia-Romagna. L'obiettivo è proteggere i neonati, con risultati positivi già registrati nella stagione precedente.
Campagna di immunizzazione contro il Vrs
L'Emilia-Romagna avvia nuovamente la campagna per proteggere i più piccoli dal Vrs. Questo virus respiratorio sinciziale rappresenta una minaccia per i neonati.
Nella stagione epidemica appena conclusa, la copertura vaccinale ha raggiunto un notevole 88%. Questo dato supera il 83% registrato nella stagione 2024/2025.
I benefici sono tangibili: i ricoveri dovuti al Vrs nei bambini sotto l'anno di vita sono diminuiti del 76%. Questo calo è confrontato con il periodo precedente all'introduzione dell'immunizzazione, avvenuta nel novembre 2024.
Come funziona la profilassi
La profilassi offerta è volontaria. Consiste nella somministrazione di una singola dose di anticorpo monoclonale. Questa iniezione garantisce una protezione di circa cinque-sei mesi.
La durata della protezione copre l'intera stagione autunnale e invernale. È importante sottolineare che non si tratta di un vaccino tradizionale. L'anticorpo agisce neutralizzando direttamente il virus.
Il suo meccanismo d'azione impedisce al virus di penetrare nelle cellule delle vie respiratorie. La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione due tipi di anticorpi attualmente utilizzabili: nirsevimab e clesrovimab.
Priorità e modalità di somministrazione
In attesa delle direttive ministeriali, sono state definite delle priorità. La protezione è rivolta ai nati tra agosto 2026 e marzo 2027. Questi bambini saranno chiamati alla somministrazione a partire da ottobre.
Particolare attenzione è riservata ai neonati prematuri. Sono inclusi anche i bambini con patologie preesistenti che aumentano il rischio di complicanze.
Per i nati tra ottobre e marzo, la dose verrà somministrata direttamente nei punti nascita. La procedura avverrà prima della dimissione ospedaliera. Per i bambini considerati a rischio, verranno attivamente coinvolti reparti specialistici.
Questi includono le Neonatologie, le Pediatrie e le Cardiologie pediatriche. I bambini nati tra aprile e luglio 2026 potranno invece ricevere la protezione tramite le Pediatrie di comunità.
Appello all'adesione e informazioni
L'assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, ha commentato i risultati. «A fronte di un aumento della copertura», ha dichiarato, «si riducono in modo molto significativo i ricoveri.»
L'assessore ha espresso un auspicio: «Ci auguriamo che la campagna trovi ampia adesione». La partecipazione dei genitori è fondamentale per il successo dell'iniziativa.
Per ottenere ulteriori informazioni, i genitori possono rivolgersi a diverse figure professionali. Sono a disposizione i pediatri di libera scelta. Utili anche le Pediatrie di comunità e i Consultori familiari.
Le informazioni dettagliate sulla campagna e sulle modalità di accesso alla profilassi sono reperibili presso queste strutture sanitarie. La collaborazione tra famiglie e sistema sanitario è cruciale.