Un manifesto artistico intitolato 'Bologna 10.25 Nessuna coincidenza' commemora il 46° anniversario della strage alla stazione. Le autorità e i familiari delle vittime parteciperanno a diverse iniziative per ricordare i 85 morti e i 200 feriti.
Il manifesto '10.25 Nessuna coincidenza'
Un nuovo manifesto campeggia per le vie della città. L'opera, creata da una studentessa dell'Accademia di Belle Arti, porta il titolo 'Bologna 10.25 Nessuna coincidenza'.
Questa iniziativa artistica si inserisce nel progetto 'Poster for the city'. L'obiettivo è ricordare il 46° anniversario della tragica strage avvenuta alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980.
Quell'attentato causò la morte di 85 persone e il ferimento di altre 200. Rimane l'evento più grave accaduto in Italia dal Secondo Dopoguerra.
Le commemorazioni e la presenza istituzionale
Paolo Lambertini, nuovo presidente dell'associazione dei familiari delle vittime, ha espresso le sue aspettative per la giornata. «Mi aspetto un 2 agosto assolutamente coerente e in linea con le celebrazioni degli anniversari degli anni precedenti», ha dichiarato.
Lambertini ha sottolineato l'unità e la solidarietà della città. «Bologna è una città che sa essere unita, sa essere solidale e assolutamente giù le mani dal 2 agosto dai violenti», ha affermato.
Quest'anno, il Governo sarà rappresentato dal sottosegretario all'Interno Nicola Molteni. La sua presenza è accolta con favore dai familiari.
«Lo accogliamo con piacere, presentandogli tutte le nostre istanze», ha spiegato Lambertini. Tra queste, la legge 206 sul risarcimento, ancora ferma in Parlamento. Si chiede anche la completa desecretazione degli atti da parte del ministero dei Trasporti.
Programma della giornata commemorativa
Le celebrazioni inizieranno presto. Dalle 6:30, il Parco della Montagnola vedrà l'arrivo di staffette podistiche e ciclistiche provenienti da tutta Italia.
Alle 8:30, nel Cortile d'Onore di Palazzo d'Accursio, si terrà un incontro istituzionale. Il sindaco Lepore, il presidente della Regione Michele de Pascale e il sottosegretario Molteni incontreranno i familiari delle vittime.
Alle 9:10, da Piazza Nettuno, partirà un corteo. Il corteo si dirigerà verso la stazione ferroviaria.
Alle 10:25, momento clou della mattinata, il triplice fischio del treno segnerà l'inizio di un minuto di silenzio. Questo gesto concluderà la parte più solenne delle commemorazioni.
Il ruolo dei familiari nella ricerca della verità
Il sindaco Lepore ha reso omaggio al ruolo dei familiari delle vittime. «Sono i familiari delle vittime che hanno insegnato alla città cosa significhi cercare verità e giustizia», ha affermato.
Ha evidenziato il loro impegno costante. Questo attraverso il ricorso alla magistratura e la collaborazione con gli avvocati di parte civile. Hanno mantenuto alta l'attenzione sulla vicenda.
«Grazie alla loro perspicacia l'Italia conosce una delle sentenze più importanti del Paese», ha aggiunto Lepore. Ha concluso sottolineando che «Senza partecipazione non avremmo avuto quelle sentenze».