Il supercomputer Leonardo di Bologna riceverà energia pulita da un nuovo impianto agrivoltaico di Hera. L'iniziativa mira a ridurre le emissioni di CO2 e supportare la neutralità climatica della città.
Nuovo impianto agrivoltaico a Bologna
Un’area verde di circa 90 ettari ospiterà un avanzato impianto agrivoltaico. Questa struttura sorgerà nel quartiere Navile, a poca distanza dal Tecnopolo Dama. L'obiettivo è produrre energia pulita per supportare le attività tecnologiche della città.
L'impianto fotovoltaico coprirà circa 30 ettari. Una volta operativo, si stima una produzione annua di 30 GWh. Questo quantitativo energetico permetterà di evitare l'emissione di circa 7 mila tonnellate di CO2 ogni anno. L'area includerà anche una foresta urbana con circa 4 mila alberi e arbusti.
Leonardo alimentato da fonti rinnovabili
Il supercomputer Leonardo, gestito da Cineca presso il Tecnopolo Dama di Bologna, beneficerà di questa nuova fonte energetica. L'energia rinnovabile proverrà dall'Energy Park del Gruppo Hera. La multiutility si è aggiudicata una gara d'appalto del valore di 73,5 milioni di euro.
Per la gestione di questo progetto è stata creata una nuova società, Helisa, sotto il controllo di Hera. L'infrastruttura green si trova a circa tre chilometri dal Tecnopolo, garantendo una fornitura energetica locale e sostenibile.
Obiettivi di sostenibilità e innovazione
Questo progetto si inserisce nel piano Bologna Missione Clima. L'ambizioso traguardo è raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. Le procedure autorizzative e di cantiere per l'Energy Park sono già in corso. Si prevede che i lavori si svolgeranno tra il 2027 e il 2028, con conclusione prevista nel corso del 2029.
Il presidente di Cineca, Francesco Ubertini, ha definito l'iniziativa un «unicum a livello europeo». Ha sottolineato come questa coniughi «potenza computazionale e sostenibilità». L'amministratore delegato di Hera, Orazio Iacono, ha evidenziato il «grande valore strategico» di fornire energia rinnovabile a km zero a Leonardo.
Iacono ha inoltre menzionato come questo risultato sia frutto dell'«innovazione del Gruppo» e delle «nuove infrastrutture green». L'intero progetto rappresenta un passo significativo verso un futuro energetico più pulito per la città di Bologna e per le sue infrastrutture tecnologiche avanzate.