Dal primo ottobre 2026 entrano in vigore in Emilia-Romagna nuove disposizioni per contrastare l'inquinamento atmosferico. Le misure includono restrizioni alla circolazione veicolare e limitazioni nell'uso degli impianti di riscaldamento, con l'obiettivo di ridurre le emissioni.
Limitazioni alla circolazione veicolare
A partire dal primo giorno di ottobre, e fino al termine di marzo dell'anno successivo, la regione Emilia-Romagna implementa un nuovo piano per la qualità dell'aria. Questo piano, parte integrante della strategia regionale denominata "Piano aria integrato 2030", mira a contenere i livelli di inquinamento atmosferico.
Le autorità regionali hanno comunicato che l'intento è quello di ottenere una diminuzione delle emissioni inquinanti. Si stima che l'efficacia di queste nuove misure possa superare quella derivante dal semplice blocco dei veicoli diesel di classe Euro 5. Le azioni si concentrano su due fronti principali: la regolamentazione dell'uso degli impianti domestici alimentati a biomassa e l'estensione degli orari di applicazione dei divieti di circolazione per i veicoli privati.
L'orario in cui vige il divieto di circolazione per i veicoli privati viene ampliato. Ora coprirà la fascia oraria compresa tra le 8 del mattino e le 19 di sera. Questo rappresenta un'estensione di un'ora rispetto alle disposizioni precedenti.
Restrizioni specifiche a Bologna e in caso di emergenza
Nel centro abitato di Bologna, le limitazioni alla circolazione saranno attive dal lunedì al venerdì. L'orario di vigenza sarà dalle 8:30 alle 18:30. Durante queste fasce orarie, sarà vietata la circolazione ai veicoli diesel fino alla classe Euro 4. Saranno inoltre bloccati i veicoli a benzina, gpl e metano fino alla classe Euro 2. Anche ciclomotori e motocicli fino all'Euro 2 non potranno circolare.
Le medesime restrizioni verranno applicate anche durante le cosiddette "domeniche ecologiche". Inoltre, queste limitazioni si estenderanno anche ai veicoli diesel di classe Euro 5. Questo accadrà nelle giornate definite "emergenziali". Tali giornate vengono attivate dall'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'Emilia-Romagna (Arpae) qualora si registrino superamenti del limite di PM10 per tre giorni consecutivi.
Le misure di emergenza prevedono ulteriori restrizioni. Il divieto di circolazione sarà in vigore dalle 8:00 alle 19:00. Rimangono esentati dai blocchi, come in passato, i veicoli elettrici o ibridi. Sono ammessi anche i veicoli utilizzati per il car-pooling, quelli del trasporto pubblico e una serie di veicoli adibiti a servizi di soccorso.
Misure sul riscaldamento e l'efficienza energetica
Per quanto riguarda il settore del riscaldamento e dell'efficienza energetica, sono state introdotte nuove regole. Queste normative saranno valide per l'intera stagione termica. La stagione va dal primo novembre fino al quindici aprile dell'anno successivo. La temperatura massima consentita nelle abitazioni private è fissata a 19 gradi centigradi.
Per le attività produttive, la temperatura massima consentita è inferiore, pari a 17 gradi centigradi. Viene inoltre imposto uno stop all'utilizzo degli impianti di riscaldamento domestico alimentati a biomassa. Questo divieto riguarda gli impianti che non raggiungono almeno le 4 stelle di rendimento. La condizione è che siano presenti sistemi di riscaldamento alternativi.
Sono vietate anche le installazioni di nuovi generatori di calore che abbiano una classificazione inferiore alle 5 stelle. Inoltre, è proibito l'uso di pellet che non sia certificato. Queste disposizioni mirano a promuovere un uso più efficiente dell'energia e a ridurre le emissioni derivanti dal riscaldamento.