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A Bologna è stato inaugurato il primo Ospedale di Comunità. La struttura, finanziata con fondi Pnrr, offre 18 posti letto per pazienti fragili e cronici, migliorando l'assistenza territoriale.

Nuova struttura sanitaria apre a Bologna

È stata inaugurata una nuova struttura sanitaria a Bologna. Si tratta del primo Ospedale di Comunità (OsCo) della città. L'inaugurazione si è svolta questa mattina. La nuova sede si trova all'interno del Policlinico Sant'Orsola. L'edificio specifico è il padiglione Palagi.

La struttura dispone di 18 posti letto. Questi sono suddivisi in camere singole e doppie. Ogni camera è dotata di tutti i servizi necessari. L'obiettivo è accogliere pazienti fragili e cronici. Questi pazienti necessitano di cure a bassa intensità clinica. Richiedono comunque un'assistenza clinico-assistenziale dedicata.

Autorità presenti all'inaugurazione

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato diverse personalità. Tra i presenti c'era il presidente dell'Emilia-Romagna, Michele de Pascale. Era presente anche l'assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi. Hanno presenziato le direttrici generali. La direttrice generale dell'Ausl di Bologna è Anna Maria Petrini. La direttrice del Policlinico Sant'Orsola è Chiara Gibertoni. Era presente anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore.

Modello di sanità regionale e operatività

L'Ospedale di Comunità si inserisce nel nuovo modello di sanità regionale. Questo modello è stato recentemente presentato dalla Regione. Fa parte dell'accordo integrativo regionale con la Medicina generale. L'obiettivo è offrire servizi più accessibili. I servizi saranno capillari e integrati. Soprattutto, saranno di prossimità, cioè vicini ai cittadini.

La struttura garantirà la sua operatività 24 ore su 24. Sarà attiva tutti i giorni della settimana, 7 giorni su 7. La presenza medica sarà garantita. Un medico di ruolo unico di assistenza primaria sarà presente per un totale di 4,5-6 ore al giorno. Questo servizio sarà attivo dal lunedì al sabato. Il coordinamento generale sarà a cura del Dipartimento Integrazione dell'Ausl.

Finanziamenti e obiettivi della struttura

La direttrice generale dell'Ausl Petrini ha espresso grande emozione. Ha sottolineato l'importanza di rispettare i tempi di realizzazione. Questo è stato possibile grazie ai fondi del Pnrr. L'investimento totale ammonta a 2,3 milioni di euro. Sono stati ristrutturati 800 metri quadrati. La dottoressa Petrini ha evidenziato come la struttura renda concreto il modello di assistenza territoriale. Questo modello è sempre più vicino ai cittadini. Ha anche menzionato il collegamento con le Case della Comunità. Queste ultime sono in fase di ampliamento e inaugurazione.

La direttrice del Sant'Orsola Gibertoni ha posto l'accento sulla sfida principale. L'obiettivo è invertire la tendenza. Non si tratta di posti letto per pazienti in uscita dall'ospedale. Piuttosto, sono posti letto che evitano il ricovero ospedaliero. La finalità è il recupero dell'autonomia del paziente. Si mira anche a rafforzare il ruolo del caregiver. Questo favorisce la gestione del paziente nel suo percorso di miglioramento.

Sfide della sanità pubblica

Michele de Pascale e Massimo Fabi hanno condiviso una visione comune. Hanno affermato che la sanità pubblica attuale affronta nuove sfide. È fondamentale sviluppare servizi che mettano la persona al centro. Questo implica il rafforzamento della prossimità. Significa anche garantire la continuità assistenziale. Infine, è cruciale elevare la qualità delle cure offerte ai cittadini.

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