Il sistema sanitario nazionale è al collasso, secondo il presidente dell'Emilia-Romagna Michele De Pascale. Sono necessari urgenti finanziamenti e una riforma delle professioni mediche per evitare il peggio.
Sanità pubblica sull'orlo del baratro
La situazione della sanità pubblica è definita «drammatica» dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale. Ha dichiarato che «il sistema così non tiene più» durante un convegno organizzato dalla Cgil a Bologna. Senza un intervento immediato, ogni altra decisione rischia di essere inefficace.
De Pascale teme che la sua generazione possa essere ricordata per aver fatto un passo indietro rispetto alla legge 833. La difesa del sistema sanitario pubblico e universalistico è vista come una battaglia politica quotidiana. Questa lotta si estende dalle decisioni centrali fino alle azioni sul territorio.
Le proposte per salvare il sistema sanitario
Per evitare il collasso, il presidente ha indicato due condizioni fondamentali. Innanzitutto, è necessario un finanziamento adeguato per la sanità, puntando al 7,5% del PIL. In secondo luogo, serve una riforma strutturale delle professioni sanitarie. Queste misure sono considerate imprescindibili per la sopravvivenza del sistema.
Le retribuzioni, le prospettive di crescita e le carriere del personale sanitario devono subire un cambiamento radicale. De Pascale ha definito «una vergogna» lo stipendio attuale di un infermiere in Italia. Ha inoltre sottolineato il problema della non autosufficienza, definita un «gigantesco extra-Lea».
Fuga di professionisti e rinuncia alle cure
Un altro aspetto critico evidenziato è la fuga dei professionisti sanitari verso altri Paesi, come la Svizzera. Il presidente ha lanciato un avvertimento: se non si interviene, ogni anno aumenteranno le persone che rinunciano alle cure. Parallelamente, crescerà il numero di coloro che si assicureranno una copertura sanitaria privata.
Per l'Emilia-Romagna, il compito è duplice: combattere per il sistema e riorganizzare quello regionale. «La casa sta crollando anche in Emilia-Romagna», ha ribadito De Pascale. È imperativo agire senza indugi, intraprendendo le azioni corrette per ottenere il massimo beneficio per la salute pubblica, in dialogo con le comunità.