Cripta templare scoperta in Puglia: croci e sepolture d'élite
Ritrovamento archeologico in Puglia
Una cripta templare, rimasta inviolata per oltre sette secoli, è stata scoperta nel nord della Puglia. L'ambiente sotterraneo è emerso durante i lavori di restauro di una cattedrale romanica affacciata sull'Adriatico.
La struttura, situata a diversi metri sotto l'attuale livello del suolo, si presenta con volte a crociera e pilastri in pietra locale. Il ritrovamento getta nuova luce sul ruolo strategico della Puglia come base logistica e spirituale per le crociate verso la Terra Santa.
Iconografia e sepolture d'élite
Le pareti della cripta rivelano incisioni di croci patente, simbolo distintivo dei Cavalieri Templari, in punti significativi come le chiavi di volta e gli stipiti delle nicchie.
Sono state individuate anche sepolture ad arcosolio, tombe scavate nella roccia e sormontate da archi. Questo suggerisce che il luogo fosse un sacrario destinato a membri di alto rango dell'ordine, come cavalieri o precettori.
Frammenti di affreschi raffiguranti santi guerrieri confermano la duplice natura monastica e militare dei frequentatori di questi spazi.
La Puglia crocevia per l'Oriente
Nel XIII secolo, la Puglia rappresentava un punto di snodo cruciale per i collegamenti con l'Oriente. I porti pugliesi, come Barletta, Trani e Brindisi, erano fondamentali per l'invio di rifornimenti verso Gerusalemme e San Giovanni d'Acri.
La cripta ritrovata era probabilmente parte di una precettoria, un complesso multifunzionale. Queste strutture servivano da caserma, centro di produzione agricola per sostenere le crociate e persino come antenata delle moderne banche, gestendo le prime lettere di cambio.
Implicazioni storiche e future indagini
La scoperta fornisce prove materiali concrete sull'organizzazione e la gestione delle attività templari in territorio pugliese. Non si tratta più di leggende, ma di reperti che documentano il transito di uomini e merci verso il Levante.
Il sito è ora sotto la tutela della Soprintendenza. Ulteriori indagini potrebbero portare alla luce passaggi segreti collegati al porto, confermando ulteriormente la funzione difensiva e strategica di queste costruzioni medievali.