Nove persone sono state colpite da divieti di accesso urbano a Barletta a seguito di una violenta rissa. Le indagini hanno rivelato scontri iniziati con manovre pericolose e culminati nell'uso di arredi urbani come armi.
Misure di sicurezza dopo la rissa in piazza Marina
Il questore di Barletta - Andria - Trani, Alfredo Fabbrocini, ha emesso nove provvedimenti di Daspo urbano. Questi divieti seguono un'indagine dei carabinieri. L'inchiesta ha riguardato una violenta rissa avvenuta in piazza Marina a Barletta. L'episodio risale a marzo dell'anno precedente. L'evento si è verificato davanti a un locale noto per la vita notturna. I destinatari dei divieti non potranno accedere ad alcune aree della città. Si tratta di quattro persone residenti a Barletta. Altri cinque provengono da Cerignola, in provincia di Foggia.
Per i residenti di Cerignola, è stato anche imposto il divieto di ritorno a Barletta. Questa restrizione durerà per i prossimi due anni. Le indagini hanno permesso di ricostruire lo svolgimento dei fatti. Gli indagati facevano parte di fazioni contrapposte. Le tensioni sarebbero iniziate con manovre automobilistiche molto pericolose. Successivamente, la situazione è degenerata in uno scontro fisico.
Auto pericolose e arredi urbani usati come armi
Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso auto di grossa cilindrata che si sfidavano. Queste manovre hanno messo in pericolo l'incolumità di alcuni pedoni. Lo hanno comunicato gli inquirenti. Durante questo pericoloso inseguimento, sono stati danneggiati diversi arredi urbani. Alcuni di questi oggetti, come fioriere e pali dell'illuminazione, sono stati utilizzati dagli indagati. Sono serviti come armi per colpirsi a vicenda. Tutti gli indagati devono rispondere di vari reati. Tra questi figurano rissa aggravata e tentata rapina impropria. Sono incluse anche lesioni personali, danneggiamento e porto di strumenti atti a offendere.
Feriti e tentata rapina durante la colluttazione
A due degli indagati, un 23enne e un 24enne, entrambi di Cerignola, è stata contestata la tentata rapina impropria. Hanno cercato di rubare gli occhiali da vista di un altro partecipante alla lite. Per farlo, lo hanno colpito al volto con un pugno. Durante la rissa, sei persone sono rimaste ferite. Hanno riportato prognosi fino a otto giorni. Le ferite includevano traumi cranici e lussazioni. I provvedimenti cautelari eseguiti a inizio maggio hanno riguardato 11 persone. Cinque sono finite agli arresti domiciliari. A loro è stato imposto il divieto di comunicare con persone non conviventi. Altri sei sono stati sottoposti all'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
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