Cronaca

Cripta templare scoperta in Puglia: croci e sepolture d'élite

16 marzo 2026, 12:00 2 min di lettura
Cripta templare scoperta in Puglia: croci e sepolture d'élite Immagine generata con AI Brindisi
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Ritrovamento archeologico in Puglia

Una cripta templare, rimasta inviolata per oltre sette secoli, è stata scoperta nel nord della Puglia. L'ambiente sotterraneo è emerso durante i lavori di restauro di una cattedrale romanica affacciata sull'Adriatico.

La struttura, situata a diversi metri sotto l'attuale livello del suolo, si presenta con volte a crociera e pilastri in pietra locale. Il ritrovamento getta nuova luce sul ruolo strategico della Puglia come base logistica e spirituale per le crociate verso la Terra Santa.

Iconografia e sepolture d'élite

Le pareti della cripta rivelano incisioni di croci patente, simbolo distintivo dei Cavalieri Templari, in punti significativi come le chiavi di volta e gli stipiti delle nicchie.

Sono state individuate anche sepolture ad arcosolio, tombe scavate nella roccia e sormontate da archi. Questo suggerisce che il luogo fosse un sacrario destinato a membri di alto rango dell'ordine, come cavalieri o precettori.

Frammenti di affreschi raffiguranti santi guerrieri confermano la duplice natura monastica e militare dei frequentatori di questi spazi.

La Puglia crocevia per l'Oriente

Nel XIII secolo, la Puglia rappresentava un punto di snodo cruciale per i collegamenti con l'Oriente. I porti pugliesi, come Barletta, Trani e Brindisi, erano fondamentali per l'invio di rifornimenti verso Gerusalemme e San Giovanni d'Acri.

La cripta ritrovata era probabilmente parte di una precettoria, un complesso multifunzionale. Queste strutture servivano da caserma, centro di produzione agricola per sostenere le crociate e persino come antenata delle moderne banche, gestendo le prime lettere di cambio.

Implicazioni storiche e future indagini

La scoperta fornisce prove materiali concrete sull'organizzazione e la gestione delle attività templari in territorio pugliese. Non si tratta più di leggende, ma di reperti che documentano il transito di uomini e merci verso il Levante.

Il sito è ora sotto la tutela della Soprintendenza. Ulteriori indagini potrebbero portare alla luce passaggi segreti collegati al porto, confermando ulteriormente la funzione difensiva e strategica di queste costruzioni medievali.

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