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Produttori olivicoli in corteo a Bari chiedono interventi urgenti contro la crisi del settore. Le richieste includono sostegno economico, lotta alla contraffazione e gestione delle emergenze climatiche.

Manifestazione olivicoltori sul lungomare di Bari

Una protesta dei produttori del settore olivicolo ha preso il via oggi. L'iniziativa segue manifestazioni spontanee già avvenute nella provincia di Bari. Circa 4mila partecipanti hanno sfilato.

Hanno marciato sotto le insegne di Coldiretti. Il corteo è partito dalla spiaggia barese di Pane e Pomodoro. La destinazione era la sede dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Puglia. I trattori hanno occupato e bloccato le vie del percorso.

Richieste urgenti per il settore olivicolo

Le istanze presentate sono chiare e condivise. Si chiedono misure economiche per affrontare la grave crisi dell'olio. È fondamentale contrastare la contraffazione dei prodotti. Bisogna anche fronteggiare emergenze stagionali, come la crisi idrica.

Queste richieste erano già state inoltrate il 10 giugno. Furono presentate a tutte le Prefetture nazionali. Coinvolsero tutte le regioni produttrici di olio. Lo ha spiegato il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni.

«Siamo tornati qui perché quello che abbiamo ottenuto è insufficiente», ha dichiarato Piccioni. La situazione attuale richiede interventi più decisi e concreti. Le promesse non bastano più a risolvere i problemi.

Aumento costi e potere contrattuale ridotto

I costi di produzione continuano a salire in modo esponenziale. Non si intravede una fine per questa inflazione. Le aziende prevedono un triplicarsi dei costi operativi. L'intero settore agricolo si trova in uno stato di profonda calamità. Lo ha confermato Piccioni.

Alla Regione verrà chiesta una cosa specifica. Si richiederà lo stanziamento di fondi adeguati. Questi fondi serviranno a riconvertire e ristrutturare le filiere produttive. La filiera dell'olio è in sofferenza.

Il produttore non detiene più un potere contrattuale significativo. È fortemente condizionato da un oligopolio. Questo squilibrio danneggia gravemente le aziende agricole. La protesta mira a ripristinare un equilibrio nel mercato.

Proposte per il futuro del settore

La richiesta di una «cabina di regia» è centrale. Questo organismo dovrebbe coordinare le azioni. Dovrebbe garantire un futuro più stabile per i produttori. La collaborazione tra istituzioni e agricoltori è essenziale.

La manifestazione evidenzia la disperazione dei produttori. La loro sopravvivenza economica è a rischio. La qualità dell'olio italiano è minacciata. La contraffazione danneggia il consumatore e il produttore onesto.

La crisi idrica rappresenta un'altra minaccia. La siccità compromette i raccolti. Servono investimenti in infrastrutture per la gestione dell'acqua. La resilienza del settore deve essere rafforzata.

Appello alla Regione Puglia

L'assessorato all'Agricoltura della Regione Puglia è il destinatario delle richieste. Si spera in un ascolto attento e in risposte concrete. La filiera olivicola è un pilastro dell'economia regionale.

La protesta non è solo un lamento. È un appello all'azione. La Coldiretti chiede un impegno tangibile. L'obiettivo è salvare un settore strategico per il Paese. La sostenibilità a lungo termine è la priorità.

La presenza dei trattori simboleggia la forza e la determinazione dei produttori. Vogliono difendere il loro lavoro e il futuro delle loro aziende. La speranza è che la manifestazione porti a risultati concreti.