La città di Bari si prepara ad accogliere la settimana del Bif&st con un'esposizione dedicata alla storia del cinema italiano. L'evento, intitolato 'Sembra ch'è passato un giorno', presenta rare fotografie e registrazioni audio di icone del cinema.
Mostra 'Sembra ch'è passato un giorno' al Bif&st
La settimana barese del Bif&st, festival cinematografico di rilievo, prende il via con un'iniziativa culturale di grande impatto. Una mostra inedita, intitolata «Sembra ch'è passato un giorno. Voci, storie, immagini dal romanzo del cinema italiano», promette di trasportare i visitatori in un viaggio affascinante. L'esposizione aprirà ufficialmente i battenti domani, 20 marzo, presso il restaurato Palazzo Starita, situato in piazza del Ferrarese.
L'evento è concepito come una vera e propria passeggiata audiovisiva. Attraverso una selezione meticolosa di fotografie rare, materiali d'archivio inediti e registrazioni sonore evocative, la mostra ripercorre le tappe salienti della cinematografia italiana. Le opere provengono da prestigiose collezioni pubbliche e private, garantendo un'autenticità e una profondità uniche.
Il curatore della mostra è il noto giornalista e critico cinematografico Silvio Danese. La sua profonda conoscenza del settore ha permesso di creare un percorso espositivo immersivo e coinvolgente. L'obiettivo è quello di celebrare il patrimonio cinematografico italiano, rendendolo accessibile a un pubblico ampio e diversificato.
Un viaggio tra le icone del cinema italiano
I visitatori avranno l'opportunità di immergersi in un'epoca d'oro del cinema. Il percorso espositivo è stato studiato per far rivivere le atmosfere e le personalità che hanno plasmato l'immaginario collettivo del Novecento. Nelle sale di Palazzo Starita risuoneranno le voci inconfondibili di leggende del calibro di Alberto Sordi e Mario Monicelli. Saranno presenti anche le figure di Roberto Rossellini e Anna Magnani, simboli di un cinema neorealista e passionale.
La mostra renderà omaggio anche a maestri come Vittorio De Sica, Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Dino Risi e Vittorio Gassman. Non mancheranno i registi visionari Michelangelo Antonioni e Monica Vitti, così come le figure regali di Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini. Ognuno di loro ha contribuito in modo indelebile alla grandezza del cinema italiano.
Il montaggio sonoro, arricchito da circa 200 stampe fotografiche e 40 testi esplicativi, svelerà aneddoti inediti. Saranno condivise riflessioni profonde e ricordi preziosi. Questi elementi narreranno l'incredibile energia culturale che ha caratterizzato l'Italia nel dopoguerra. Un periodo di grande fermento artistico e sociale.
Fotografie d'autore e omaggio a Claudia Cardinale
Il percorso espositivo è ulteriormente impreziosito da una selezione di scatti di grande valore artistico. Saranno esposte fotografie di Paul Ronald, tratte dall'archivio Maraldi. Ronald fu il fotografo di fiducia di Luchino Visconti e documentò uno dei set più celebri di Federico Fellini, quello di «8½». Le sue immagini offrono uno sguardo privilegiato dietro le quinte.
Accanto a Ronald, troveremo gli scatti di Giuseppe Palmas. Questo sensibile fotogiornalista, definito «non paparazzo», catturò l'essenza della Dolce Vita. Le sue fotografie provengono dall'archivio del figlio Roberto Palmas. Palmas documentò con occhio attento la vita e la cultura dell'epoca.
Un capitolo speciale della mostra è interamente dedicato a Claudia Cardinale. La 17ª edizione del Bif&st rende omaggio alla sua straordinaria carriera. Saranno esposti i provini fotografici realizzati agli inizi della sua carriera da Franco Pinna per la Vides di Franco Cristaldi. Questi scatti offrono uno sguardo inedito sulla nascita di una stella.
Inoltre, sarà proiettato il documentario «Claudia Cardinale-La plus belle italienne de Tunisi». Realizzato da Mohamed Challouf e Mahmoud Ben Mahmoud, il film si concentra sugli anni tunisini dell'attrice. Un'occasione per scoprire le sue origini e il suo percorso formativo.
Musica e ospiti d'eccezione per l'inaugurazione
Per completare l'esperienza immersiva, la mostra sarà accompagnata da una colonna sonora suggestiva. Due brani musicali, i Nocturnes n.1 e n.7, tratti dagli «Eleven Nocturnes» del compositore e musicologo newyorkese Kyle Gann, faranno da sottofondo. Le esecuzioni saranno affidate al talento del pianista Emanuele Arciuli.
L'inaugurazione, prevista per domani alle 18:30, vedrà la partecipazione di figure di spicco del mondo culturale e istituzionale. Saranno presenti Antonio Castorani, presidente della Fondazione Puglia, e Anna Maria Tosto, presidente della Fondazione Apulia Film Commission. Interverranno anche Oscar Iarussi, direttore artistico del Bif&st, e il curatore della mostra, Silvio Danese. La loro presenza sottolinea l'importanza dell'evento per la città di Bari e per il panorama cinematografico italiano.
La mostra «Sembra ch'è passato un giorno» resterà aperta al pubblico fino al 12 aprile. Un'occasione imperdibile per riscoprire la magia del cinema italiano attraverso immagini e suoni che hanno fatto la storia. L'iniziativa si inserisce nel ricco programma del Bif&st, che animerà Bari per tutta la settimana, offrendo proiezioni, incontri e retrospettive dedicate al settimo arte. La città pugliese si conferma così un punto di riferimento per gli appassionati di cinema.
Il Bif&st: un appuntamento fisso per il cinema
Il Bari International Film&TV Festival (Bif&st) è diventato un appuntamento annuale di grande richiamo. Fondato nel 2005, il festival si propone di promuovere il cinema e la cultura cinematografica a livello nazionale e internazionale. Ogni edizione presenta un programma ricco e variegato, con anteprime, omaggi a grandi personalità del cinema e sezioni dedicate ai nuovi talenti.
La scelta di aprire l'edizione con una mostra storica sottolinea la volontà degli organizzatori di valorizzare il passato del cinema italiano. Questo approccio permette di creare un ponte tra le generazioni di cinefili. La mostra, in particolare, offre uno sguardo inedito sui protagonisti che hanno reso grande il cinema del Bel Paese.
La location scelta, il restaurato Palazzo Starita, aggiunge un ulteriore fascino all'evento. Questo edificio storico, nel cuore di Bari, diventa il palcoscenico ideale per celebrare la memoria del cinema. La sua riqualificazione testimonia l'impegno della città nella conservazione del patrimonio culturale.
Il Bif&st non è solo cinema, ma anche un'occasione di incontro e confronto. Le presenze istituzionali all'inaugurazione confermano il sostegno della Fondazione Puglia e dell'Apulia Film Commission. Queste realtà svolgono un ruolo cruciale nel sostenere le iniziative culturali sul territorio. Il festival contribuisce a rafforzare l'immagine di Bari come città d'arte e cultura.
La mostra «Sembra ch'è passato un giorno» rappresenta un'anteprima suggestiva di ciò che il Bif&st offrirà nei giorni successivi. Un invito a riscoprire le radici del cinema italiano, attraverso le voci, le immagini e le storie di chi lo ha reso immortale. Un'esperienza che promette di emozionare e arricchire il pubblico presente a Bari.