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A Bari una nave si trasforma in un centro di socialità e cultura per i più piccoli. Il progetto "Mare per tutti" coinvolge bambini in attività didattiche sul mare.

Navi trasformate in spazi culturali

Una nave è destinata a diventare un luogo di aggregazione. Un'iniziativa congiunta mira a trasformare le imbarcazioni in centri per la cultura.

Questo è il cuore di "Mare per tutti". È un protocollo d'intesa firmato tra il Comune di Bari e la società Ventouris Ferries Spa. L'obiettivo è ridefinire l'identità delle navi.

Si punta a renderle contenitori sociali e culturali attivi. L'accordo avrà validità per il mese di giugno. L'intesa è stata presentata con un'anteprima dedicata ai bambini.

Attività didattiche per i più piccoli

Hanno partecipato 52 bambini. L'età dei partecipanti variava tra i 7 e i 9 anni. I piccoli hanno preso parte a un laboratorio specifico.

Il laboratorio si intitolava "Le perle del mare". Si è concentrato sul ruolo ecologico delle conchiglie. Un modo per avvicinare i bambini al mondo marino.

Queste attività sono pensate per i bambini iscritti ai campi estivi comunali e parrocchiali. Un'opportunità di apprendimento ludico.

Il mare come risorsa per la città

Il presidente dell'Autorità di sistema portuale, Francesco Mastro, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. Ha dichiarato: «Il mare e le navi che vi navigano devono essere aperte al mondo».

Ha aggiunto che le navi devono offrire opportunità di comprensione. Soprattutto per i bambini, navigare significa ampliare le prospettive. Bari, con il suo porto, offre questa possibilità unica.

L'assessore alla Conoscenza del Comune, Vito Lacoppola, ha evidenziato il legame tra il mare e l'identità cittadina. Ha affermato: «Il mare è l'anima della nostra città».

Ha spiegato che portare i bambini a bordo è fondamentale. Si mira a formare cittadini consapevoli fin da piccoli. La conoscenza della realtà in cui vivono è un pilastro.

Un progetto innovativo e ambizioso

Vittorio Di Benedetto, titolare di Blumare (agenzia marittima Ventouris Ferries), ha descritto il progetto come innovativo. Lo ha definito anche ambizioso. L'obiettivo è trasformare le navi in veri contenitori sociali.

Questo avviene con il supporto dell'autorità portuale. Di Benedetto ha espresso grande orgoglio per la collaborazione con la città. L'iniziativa promette di arricchire l'offerta culturale di Bari.

Le navi diventeranno così luoghi di incontro e apprendimento. Un nuovo modo di vivere il rapporto tra la città e il suo mare. Un'esperienza educativa per le nuove generazioni.

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