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Il Ciheam Bari partecipa al Bif&st di Bari, evento dedicato al cinema e alla cooperazione internazionale. L'istituto organizza un evento speciale focalizzato sui legami tra Italia e Bosnia-Erzegovina, promuovendo la diplomazia culturale e il sostegno alle comunità locali.

Cinema e diplomazia culturale tra Italia e Bosnia

Il Ciheam Bari conferma il suo ruolo di partner del Bif&st, il Bari International Film&Tv Festival. L'edizione in corso, dal 21 al 28 marzo, vede l'istituto protagonista con un evento dedicato alla cooperazione culturale. La giornata di oggi, 26 marzo, è segnata dall'iniziativa «Dall'altra parte dell'Adriatico».

Questo appuntamento mira a rafforzare i legami tra Italia e Bosnia-Erzegovina. L'evento unisce le arti cinematografiche con la diplomazia e la cooperazione internazionale. La nota dell'istituto sottolinea l'importanza di questi scambi culturali.

L'iniziativa si svolge a partire dalle ore 18. La proiezione principale è il docufilm «Dom» (2025). L'opera è diretta da Massimiliano Battistella. Racconta il toccante ritorno a Sarajevo di Mirela. Lei è una rifugiata bosniaca durante l'assedio del 1992.

Il film mette in luce le cicatrici profonde lasciate dalla guerra. Le ferite sono durature e segnano il tessuto sociale. La narrazione offre uno spaccato sulla resilienza umana. Mostra anche le sfide della ricostruzione.

Il ruolo del Ciheam Bari nei Balcani

A seguire, il pubblico potrà assistere alla proiezione di un cortometraggio. Si intitola «Le voci degli agricoltori in Bosnia». È stato realizzato dalla Fondazione Imagine. Questo breve film è dedicato alle attività di cooperazione del Ciheam Bari.

Le azioni dell'istituto si concentrano nei Balcani. Supportano attivamente le comunità locali. Particolare attenzione è rivolta ai territori costieri. Il cortometraggio documenta progetti concreti e il loro impatto.

Viene presentato anche il libro «Con la grinta e con il cuore». L'opera è pubblicata da Edizioni Rubbettino. È a cura del ministro plenipotenziario Marco Di Ruzza. Egli è stato in precedenza ambasciatore italiano a Sarajevo.

Il volume raccoglie la sua esperienza diplomatica. Include un contributo specifico del Ciheam Bari. Questo contributo illustra le attività di cooperazione nella regione. Tali iniziative sono finanziate dalla Cooperazione Italiana.

La serata sarà introdotta da Rosanna Quagliariello del Ciheam Bari. La conduzione dell'evento è affidata alla giornalista Monica Peruzzi di Sky Tg24. L'evento si configura come un importante momento di riflessione e dialogo.

Contesto geografico e storico dell'iniziativa

L'area geografica dei Balcani è stata storicamente un crocevia di culture e popoli. La sua vicinanza all'Italia, separata dal Mar Adriatico, ha sempre favorito scambi e interazioni. Il Ciheam Bari, con la sua sede strategica, si pone come ponte naturale tra le due sponde.

La regione balcanica ha attraversato periodi di grande instabilità e conflitti nel corso del XX secolo. La guerra in Bosnia-Erzegovina negli anni '90 ha lasciato profonde ferite. La cooperazione internazionale, anche attraverso strumenti come il cinema e la cultura, diventa fondamentale per la riconciliazione e lo sviluppo.

Il Bif&st, con la sua vocazione internazionale, offre una piattaforma ideale per queste iniziative. La scelta di focalizzarsi sulla Bosnia-Erzegovina evidenzia la volontà di affrontare tematiche delicate ma cruciali. Il ritorno a Sarajevo di una rifugiata, come narrato nel docufilm «Dom», è un potente simbolo di memoria e speranza.

La cooperazione del Ciheam Bari, come evidenziato nel cortometraggio e nel libro, si concentra spesso su settori chiave per lo sviluppo locale. L'agricoltura, in particolare nelle aree costiere, rappresenta una risorsa economica e sociale importante. Supportare gli agricoltori significa sostenere intere comunità.

Il ruolo della diplomazia culturale

La diplomazia culturale gioca un ruolo essenziale nel costruire e mantenere relazioni pacifiche tra nazioni. Il cinema, in questo contesto, è uno strumento potentissimo. Può veicolare messaggi complessi, promuovere la comprensione reciproca e dare voce a storie che altrimenti rimarrebbero inascoltate.

L'evento al Bif&st non è solo una proiezione cinematografica. È un'occasione per discutere delle sfide e delle opportunità nella regione balcanica. La presenza di un ex ambasciatore italiano come curatore del libro aggiunge un ulteriore livello di significato. Sottolinea l'impegno diplomatico italiano verso i Balcani.

Il contributo del Ciheam Bari, finanziato dalla Cooperazione Italiana, dimostra come le istituzioni possano collaborare efficacemente. Creano sinergie per promuovere lo sviluppo e la stabilità. La cooperazione non si limita agli aiuti economici, ma abbraccia anche la formazione, lo scambio di conoscenze e il sostegno alle iniziative culturali.

La giornalista Monica Peruzzi, con la sua esperienza nel giornalismo televisivo, garantirà una conduzione fluida e informativa. La sua presenza contribuisce a dare risalto all'evento. Lo rende accessibile a un pubblico più ampio. L'introduzione di Rosanna Quagliariello del Ciheam Bari fornirà il contesto istituzionale necessario.

L'iniziativa «Dall'altra parte dell'Adriatico» si inserisce in un quadro più ampio di impegno del Ciheam Bari. L'istituto opera per promuovere la cooperazione mediterranea e balcanica. Utilizza la cultura e l'educazione come leve per il progresso sociale ed economico. Il festival di Bari diventa così una vetrina importante per queste attività.

La scelta di proiettare un docufilm che affronta le conseguenze della guerra è coraggiosa. Dimostra la volontà di non dimenticare il passato. Ma anche di guardare al futuro con speranza e determinazione. Il cinema diventa uno strumento di memoria attiva.

Il cortometraggio sulle voci degli agricoltori, invece, porta l'attenzione sulla vita quotidiana. Sulle sfide e le potenzialità delle comunità locali. Offre una prospettiva concreta sull'impatto della cooperazione. Mostra come progetti mirati possano fare la differenza.

La presentazione del libro «Con la grinta e con il cuore» arricchisce ulteriormente l'evento. Offre una prospettiva diplomatica e personale. L'esperienza dell'ambasciatore Marco Di Ruzza è preziosa. Il suo contributo, insieme a quello del Ciheam Bari, offre una visione completa delle relazioni italo-bosniache.

In sintesi, l'evento organizzato dal Ciheam Bari al Bif&st rappresenta un esempio significativo di come il cinema possa essere un potente veicolo di cooperazione. Promuove la comprensione reciproca, sostiene lo sviluppo delle comunità e rafforza i legami diplomatici tra Italia e Bosnia-Erzegovina. Un'iniziativa che valorizza la cultura come strumento di pace e progresso.