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La Banca del Piceno ha chiuso l'esercizio con un bilancio positivo, registrando un incremento delle masse complessive oltre i 2,3 miliardi di euro. L'istituto conferma il suo impegno nel supportare famiglie, piccole e medie imprese e il territorio, mantenendo una solida posizione nel settore del credito cooperativo.

Crescita delle masse e della raccolta

L'istituto di credito ha superato la soglia dei 2,3 miliardi di euro di prodotto bancario lordo. Questo risultato segna un incremento del 5,7% rispetto all'anno precedente. La raccolta diretta ha raggiunto 1,09 miliardi di euro. Le masse amministrate hanno mostrato un aumento notevole. Il risparmio gestito e le polizze assicurative hanno sfiorato i 310 milioni di euro. Questo comparto ha registrato una crescita del 15,22%.

Sostegno al territorio e alle imprese

Gli impieghi verso la clientela si sono attestati a 721 milioni di euro. Nell'arco dell'anno, sono state erogate nuove somme per 142 milioni di euro. Di questi, 26 milioni sono stati destinati alla ricostruzione post-sisma. Questi dati evidenziano l'attenzione della banca verso le aree più colpite da eventi calamitosi. Viene confermato il supporto al tessuto produttivo locale. Questo è composto principalmente da famiglie e microimprese.

Impegno sociale e culturale

Oltre ai risultati economici, la banca ha proseguito il suo impegno sociale e culturale. Nel corso dell'anno, sono state sostenute diverse iniziative. Queste hanno riguardato il mondo della scuola e la formazione finanziaria dei giovani. È stato promosso lo sviluppo di reti tra imprese locali. La banca ha supportato le Caritas diocesane. Sono state acquistate attrezzature sanitarie per gli ospedali della zona. Sono state inoltre finanziate manifestazioni culturali. Si è dato impulso a eventi legati alle tradizioni locali. È stata promossa l'eccellenza artigianale del territorio.

Solidità patrimoniale e gestione prudente

Il patrimonio netto della banca ha superato i 102 milioni di euro. Questo posiziona l'istituto tra le realtà più solide nel panorama nazionale del credito cooperativo. La gestione prudente dei crediti deteriorati ha permesso di ridurli. Il loro valore netto si attesta ora a 6,5 milioni di euro. Il presidente Sandro Donati ha sottolineato l'importanza di reinvestire la ricchezza creata nelle comunità locali. Ha ribadito l'impegno a sostenere famiglie e imprese. L'obiettivo è mantenere un modello di banca vicina alle persone e al loro sviluppo.

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