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Il sistema produttivo delle Marche mostra segnali di grave difficoltà, con un aumento significativo delle ore di cassa integrazione. Il consigliere regionale Enrico Piergallini del Pd solleva la questione con un'interpellanza urgente, chiedendo interventi concreti alla giunta.

Crisi produttiva nelle Marche: dati allarmanti

L'economia marchigiana sta attraversando un periodo di forte sofferenza. I dati più recenti indicano un peggioramento della situazione. Questo trend negativo non può più essere trascurato dalle istituzioni.

Enrico Piergallini, figura di spicco del Partito Democratico e vicepresidente dell'Assemblea legislativa, ha espresso forte preoccupazione. Le sue dichiarazioni si basano sui recenti report dell'Ires Cgil. Questi dati si riferiscono al primo trimestre dell'anno in corso.

Sono state autorizzate ben 11,3 milioni di ore di cassa integrazione. Si tratta di un incremento del 61% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo dato pone le Marche in una posizione di netta controtendenza rispetto al resto d'Italia.

L'Ascolano in ginocchio: impennata della cassa integrazione

La regione Marche concentra quasi la metà delle ore di ammortizzatori sociali dell'intero Centro Italia. La situazione è particolarmente critica nell'area dell'Ascolano. Qui, il ricorso alla cassa integrazione è aumentato in modo esponenziale.

L'incremento ha sfiorato il 500%. Questo dato evidenzia una crisi profonda nel tessuto economico locale. Le imprese faticano a mantenere la piena occupazione.

Un fattore che aggrava ulteriormente la situazione è il cantiere della galleria di Trisungo. Quest'opera è fondamentale per la ricostruzione post-sisma. I lavori sulla statale Salaria sono sostanzialmente fermi. Attualmente, 74 lavoratori sono in cassa integrazione a causa di questi ritardi.

Interpellanza in Consiglio: richieste alla giunta regionale

Di fronte a questo quadro preoccupante, Piergallini ha presentato un'interpellanza. Il documento è stato sottoscritto da tutti i consiglieri di minoranza. L'obiettivo è ottenere risposte chiare dalla giunta regionale.

Si chiede alla giunta di riferire sull'attività del Tavolo regionale per la politica industriale manifatturiera. Questo organismo è stato istituito dalla legge 19/2025. La sua efficacia è ora messa in discussione dai dati attuali.

Inoltre, si sollecitano chiarimenti sulle iniziative previste per le politiche attive del lavoro. È fondamentale anche definire i piani per la formazione professionale. Questi interventi sono cruciali in vista della scadenza del programma Gol, fissata per il 30 giugno.

La comunità marchigiana attende risposte concrete. La ripresa del sistema produttivo è una priorità assoluta. Le istituzioni devono agire con tempestività ed efficacia per invertire la rotta.

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