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Il sistema produttivo delle Marche sta affrontando una grave crisi, con un aumento significativo delle ore di cassa integrazione. Il consigliere regionale del PD, Enrico Piergallini, ha presentato un'interpellanza per chiedere interventi urgenti alla giunta regionale.

Allarme crisi produttiva nelle Marche

Il tessuto economico delle Marche sta attraversando un momento di forte difficoltà. I dati più recenti evidenziano una situazione preoccupante. Non è più possibile ignorare questi segnali di sofferenza diffusa.

Queste affermazioni provengono da Enrico Piergallini. Egli ricopre la carica di vicepresidente dell'Assemblea legislativa regionale. È anche consigliere per il Partito Democratico. Le sue parole si basano sui dati diffusi da Ires Cgil. Questi dati si riferiscono al primo trimestre dell'anno 2026.

Sono state autorizzate ben 11,3 milioni di ore di cassa integrazione. Questo dato rappresenta un incremento del 61% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le Marche si trovano in una posizione di netta controtendenza rispetto al resto d'Italia. Quasi la metà delle ore totali di ammortizzatori sociali impiegati in tutto il Centro Italia si concentra nella nostra regione.

Situazione critica nell'Ascolano

La situazione è particolarmente critica in alcune aree specifiche. L'area dell'Ascolano registra un aumento allarmante. Il ricorso alla cassa integrazione in questa zona sfiora il 500%. Questo dato è estremamente preoccupante per l'economia locale.

Un fattore che contribuisce a questa crisi è il cantiere della galleria di Trisungo. Quest'opera si trova sulla statale Salaria. È considerata strategica per la ricostruzione post-sisma. Tuttavia, i lavori sono sostanzialmente fermi. Questo blocco ha portato 74 lavoratori in cassa integrazione. La loro situazione lavorativa è ora precaria.

Richieste di intervento alla Regione

Di fronte a questo quadro, Piergallini ha agito concretamente. Ha presentato un'interpellanza formale. L'atto è stato sottoscritto da tutti i consiglieri di opposizione. L'obiettivo è ottenere risposte chiare dalla giunta regionale.

Si chiede alla giunta di riferire sull'attività svolta dal Tavolo regionale per la politica industriale manifatturiera. Questo tavolo è stato istituito con la legge 19/2025. È fondamentale capire quali azioni concrete siano state intraprese.

Inoltre, si sollecita chiarezza sulle iniziative future. Queste devono riguardare le politiche attive del lavoro e la formazione professionale. Particolare attenzione va posta alla scadenza del programma Gol. Questa scadenza è fissata per il 30 giugno. È necessario un piano d'azione efficace.

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