La Banca del Piceno ha registrato un anno di forte crescita nel 2025, superando i 2,3 miliardi di euro di masse complessive. L'istituto conferma il suo impegno nel sostenere famiglie, piccole e medie imprese e il territorio, con un occhio di riguardo anche per iniziative sociali e culturali.
Crescita significativa delle masse gestite
L'istituto di credito ha visto aumentare le sue masse totali, superando la soglia dei 2,3 miliardi di euro. Questo risultato testimonia un rafforzamento della sua posizione sul mercato. La raccolta diretta ha raggiunto 1,09 miliardi di euro. Le masse amministrate, che includono risparmio gestito e polizze assicurative, hanno segnato un notevole incremento del 15,22%, sfiorando i 310 milioni di euro.
Impieghi e sostegno al territorio
Sul fronte dei finanziamenti, gli impieghi alla clientela si sono attestati a 721 milioni di euro. Nell'arco dell'anno, sono stati erogati 142 milioni di euro in nuovi prestiti. Una parte significativa di questi fondi, pari a 26 milioni di euro, è stata destinata alla ricostruzione post-sisma. Questo dato sottolinea l'attenzione della banca verso le aree colpite da eventi calamitosi e verso il tessuto economico locale, composto prevalentemente da famiglie e microimprese.
Impegno sociale e culturale
Oltre ai risultati economici, la Banca del Piceno ha mantenuto un forte impegno nel sociale e nella cultura. Nel corso del 2025, sono state supportate diverse iniziative. Queste includono progetti educativi per le scuole, percorsi di educazione finanziaria per i giovani e lo sviluppo di reti d'impresa locali. L'istituto ha anche fornito supporto alle Caritas diocesane e contribuito all'acquisto di attrezzature sanitarie per gli ospedali della zona. Sono state inoltre sostenute manifestazioni culturali e produttive, volte a valorizzare le tradizioni e le eccellenze artigianali del territorio.
Solidità patrimoniale e gestione prudente
Il patrimonio netto della banca ha superato i 102 milioni di euro. Questo dato la posiziona tra le realtà più solide nel panorama nazionale del credito cooperativo. La gestione attenta dei crediti deteriorati ha permesso di ridurli a 6,5 milioni di euro netti. Il presidente Sandro Donati ha evidenziato come la ricchezza generata venga reinvestita nelle comunità locali. Ha inoltre ribadito l'impegno a continuare a sostenere famiglie e imprese, mantenendo un modello di banca vicina alle persone e promotrice dello sviluppo territoriale.
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