Un tragico omicidio scuote Ascoli Piceno. Un barbiere di 34 anni è stato ucciso al culmine di una lite. L'aggressore, un 54enne, è stato arrestato ma la sua capacità di intendere e volere è al centro dell'indagine giudiziaria.
Udienza di convalida per l'omicida arrestato
È stata fissata per giovedì l'udienza di convalida dell'arresto. L'uomo fermato è Emanuele Bellini, 54 anni, residente ad Ascoli Piceno. È accusato di aver ucciso con diverse coltellate Niko Tacconi, un barbiere di 34 anni. L'aggressione è avvenuta domenica sera. La lite è scoppiata nell'abitazione di Bellini, situata in via Pergolesi ad Ascoli Piceno. Bellini deve rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale. Ha tentato di opporsi all'arresto da parte dei carabinieri.
Dubbi sull'imputabilità dell'aggressore
Nei tribunali si discute molto sulla sua imputabilità. Bellini è stato dichiarato interdetto dal tribunale di Ascoli. Questa misura è stata necessaria perché la sola presenza di un amministratore di sostegno non era sufficiente. Si valuta anche se la detenzione in carcere sia appropriata. Questo a causa dei suoi problemi di salute fisica e mentale. Bellini ha difficoltà a camminare. Soffre anche di dipendenza da sostanze stupefacenti. Per questo motivo, è seguito dal Sert e dal dipartimento di salute mentale dell'Ast di Ascoli. Anche i Servizi sociali del Comune lo assistono. Queste valutazioni sono importanti per la Procura e per la difesa dell'accusato. Potrebbe essere disposta una perizia psichiatrica. L'obiettivo è accertare la sua capacità di intendere e di volere.
Motivo della lite: una disputa sentimentale
Non è ancora stata fissata la data per l'autopsia sul corpo di Niko Tacconi. Il barbiere si era recato a casa di Bellini domenica sera. La visita era legata a una disputa per una donna. Entrambi gli uomini gravitavano nel quartiere di Borgo Solestà. La donna forniva loro supporto, come cibo o altri aiuti. Si ipotizza che una gelosia reciproca e conflittuale abbia scatenato la lite. Questo diverbio è poi sfociato nell'omicidio.