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Il Siulp Ancona denuncia ritardi nei lavori di adeguamento del porto per il nuovo sistema di controllo EES dell'UE. Le criticità riguardano la sicurezza e l'operatività del personale di frontiera marittima.

Adeguamento infrastrutture per sistema EES

Il sindacato Siulp di Ancona ha sollevato serie preoccupazioni. L'entrata in vigore del sistema EES (Entry/Exit System) è prevista per il 10 aprile 2026. Questo nuovo sistema automatizzato dell'UE registrerà dati biometrici dei cittadini extra-UE. L'obiettivo è migliorare la sicurezza e velocizzare i controlli alle frontiere. Tuttavia, il Siulp evidenzia gravi criticità nel porto di Ancona.

Alessandro Bufarini, segretario provinciale del Siulp Ancona, ha spiegato la situazione. I lavori di adeguamento delle infrastrutture portuali non sono ancora completati. Questo ritardo mette a rischio la sicurezza e l'efficienza del personale di frontiera. La Polizia di Stato si troverà a operare con un nuovo sistema senza adeguate strutture.

Criticità ai varchi portuali

Il sindacato definisce la situazione «in alto mare». Il Varco 2, destinato all'uscita dei mezzi sbarcati dai traghetti, non è ancora pronto. Il Siulp ha raccomandato interventi urgenti. Questi riguardano il primo soccorso, la prevenzione incendi e gli spazi lavorativi minimi. Tutto ciò è necessario per garantire la salubrità e la sicurezza dei colleghi.

Per quanto riguarda il Varco 1, dedicato agli imbarchi verso paesi UE ed extra-UE, i lavori non sono nemmeno iniziati. Il personale dovrà lavorare in vecchi box o in un container provvisorio. L'utilizzo di strumenti mobili per la registrazione biometrica è previsto. Tuttavia, i tempi di completamento dei lavori restano indefiniti.

Ritardi inaccettabili e scarsa attenzione

Il Siulp di Ancona parla di «ritardi inaccettabili ed incomprensibili». Secondo il sindacato, ciò dimostra una scarsa attenzione alla sicurezza. Viene inoltre evidenziata una programmazione inadeguata alle esigenze operative delle Forze dell'Ordine. Queste necessità erano note da tempo. Il sindacato critica anche il ruolo marginale dei vertici della Polizia di Frontiera Marittima nell'organizzazione logistica.

La Polizia di Stato è parte integrante dei controlli marittimi. Nonostante utilizzi infrastrutture non proprie, garantisce la sicurezza nazionale. L'EES mira a migliorare la sicurezza interna e prevenire l'immigrazione irregolare. L'automazione delle procedure è un obiettivo chiave.

Impatto sull'operatività estiva

Il sindacato ha sottolineato la necessità di rafforzare il personale durante il periodo estivo. L'automazione dei controlli velocizzerà le procedure nel lungo termine. Tuttavia, nel breve periodo, la registrazione dei dati biometrici e l'implementazione del database EES potrebbero causare rallentamenti. Si prevedono code interminabili ai varchi e ritardi nelle partenze/arrivi.

Questi disagi potrebbero avere ripercussioni negative. Specialmente durante l'estate, quando il traffico passeggeri e merci aumenta. La promozione turistica e culturale potrebbe risentirne. Anche la sicurezza dei cittadini e l'ordine pubblico potrebbero essere compromessi.

Incontro deludente con i vertici

Alessandro Bufarini ha definito «deludente» l'incontro con i vertici della Polizia di Frontiera di Ancona e con il Direttore VIII Zona di Bologna. Non sono state fornite rassicurazioni su interventi immediati. Il Siulp ribadisce che la sicurezza non è un costo. È piuttosto la «imprescindibile precondizione» per uno sviluppo sereno ed economico del territorio.

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