Il consigliere regionale Pd Antonio Mastrovincenzo intensifica le richieste di accesso agli atti riguardo al plasma sprecato presso l'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche. Le risposte ricevute finora sono giudicate insufficienti, alimentando dubbi sulla trasparenza della gestione.
Richieste di accesso agli atti sul plasma
Il consigliere regionale del Partito Democratico, Antonio Mastrovincenzo, ha presentato ulteriori richieste di accesso agli atti. Queste riguardano la gestione delle sacche di plasma che sono state sprecate dall'officina trasfusionale dell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum).
Mastrovincenzo ha definito le risposte ottenute finora come sommarie o addirittura inesistenti. La sua azione mira a ottenere chiarimenti completi sulla vicenda. Le nuove istanze portano a sei il numero totale di richieste presentate.
Dubbi sulla gestione del plasma
In precedenza, il consigliere aveva già inoltrato quattro richieste. Una di queste riguardava le sacche eliminate nel mese di marzo 2026. Era stato comunicato il numero esatto, pari a 323 unità. Tuttavia, Mastrovincenzo non si ritiene soddisfatto delle risposte ricevute per le altre tre istanze.
Una delle richieste mirava a quantificare le sacche non eliminate ma comunque inutilizzabili. Un'altra chiedeva di analizzare il periodo tra il primo ottobre 2023 e il 31 marzo 2024. L'obiettivo era verificare se vi fossero state eliminazioni anche in quel lasso di tempo.
Questo periodo è particolarmente rilevante. In esso erano emerse criticità nell'officina trasfusionale. Tali criticità erano state denunciate da Mastrovincenzo tramite un'interrogazione presentata a fine 2024.
Plasma inviato al Centro nazionale sangue
Il punto cruciale per il consigliere del Pd riguarda la quarta richiesta. Questa chiedeva di conoscere il numero preciso di sacche inviate al Centro nazionale sangue (CNS). Tali sacche erano destinate a test di sicurezza trasfusionale, come annunciato dal CNS stesso.
La risposta dell'Azienda, in questo caso, si limita a rimandare alla nota del CNS. Mastrovincenzo giudica questa comunicazione inaccettabile. «Cosa hanno da nascondere?» ha tuonato il consigliere. Ha definito la risposta una «non-risposta» che viola le normative sul diritto all'informazione dei consiglieri regionali.
Questa situazione, secondo Mastrovincenzo, rende la vicenda ancora più oscura e preoccupante. La sua preoccupazione è rivolta alla trasparenza delle procedure e alla corretta gestione delle risorse.
Ulteriori richieste urgenti
Il consigliere ha annunciato di aver presentato altre due richieste di accesso agli atti. La prima chiede con urgenza il numero delle sacche inviate al CNS. La seconda istanza richiede ulteriori dettagli specifici sul periodo 2023-2024.
L'obiettivo è ottenere informazioni complete e precise. Mastrovincenzo intende fare piena luce sulla gestione del plasma e sulle eventuali criticità emerse. La sua azione politica mira a garantire la massima trasparenza e responsabilità nell'amministrazione sanitaria regionale.
Domande frequenti
Cosa è successo al plasma nelle Marche? Il consigliere regionale Pd Antonio Mastrovincenzo ha sollevato dubbi sulla gestione di sacche di plasma sprecate presso l'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche. Ha presentato diverse richieste di accesso agli atti per ottenere chiarimenti.
Perché il consigliere Pd ha presentato richieste di accesso agli atti? Il consigliere Antonio Mastrovincenzo ritiene che le risposte fornite dall'Azienda ospedaliera riguardo al plasma sprecato siano state evasive. Cerca quindi di ottenere informazioni più dettagliate e trasparenti sulla vicenda.