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La Cisl Marche evidenzia come i costi dei servizi sociali pubblici, inclusi quelli per anziani e disabili, gravino eccessivamente sugli utenti. La regione si posiziona quinta a livello nazionale per la compartecipazione dei cittadini.

Il peso dei servizi sociali sulle famiglie

Nella regione Marche, la spesa sostenuta dagli enti locali per il sociale ammonta a circa 195,5 milioni di euro. Questi fondi coprono interventi essenziali, come l'educazione per i più piccoli. La cifra pro capite si attesta sui 132 euro per abitante.

La quota di finanziamento a carico dei cittadini, definita compartecipazione, raggiunge il 13,3% del totale. Questo dato posiziona le Marche al quinto posto nella classifica nazionale. La graduatoria considera 22 regioni e province autonome italiane.

Marco Ferracuti, segretario generale della Cisl Marche, ha espresso preoccupazione. «Dobbiamo invertire questa tendenza», ha dichiarato. L'obiettivo è aumentare i fondi pubblici destinati al sociale. Si punta anche a una maggiore equità nell'accesso ai servizi offerti.

Anziani e disabili: costi elevati per l'assistenza

Le strutture residenziali per anziani presentano un quadro ancora più critico. La compartecipazione richiesta agli utenti per questi servizi raggiunge il 51,5%. Si tratta di una percentuale molto elevata, che preoccupa i sindacati.

Silvano Giangiacomi, segretario generale della Fnp Cisl Marche, ha sottolineato la gravità della situazione. «Non possiamo accettare che l'assistenza dipenda dal reddito», ha affermato. Ha aggiunto che i risparmi di una vita non dovrebbero essere assorbiti dalle rette delle case di riposo.

Per le persone con disabilità, la situazione è leggermente migliore ma comunque significativa. La compartecipazione per le strutture residenziali dedicate a loro si ferma all'11,9%. Rimane comunque un costo importante per le famiglie interessate.

Asili nido e richieste sindacali

Anche per gli asili nido, il contributo dei genitori è considerevole. La compartecipazione degli utenti per questi servizi educativi è pari al 30,3%. Questo incide notevolmente sul bilancio familiare, specialmente per le giovani coppie.

Il sindacato ha evidenziato un primo passo positivo con l'avvio dell'intervento regionale «Multileva». Tuttavia, viene considerato ancora insufficiente per affrontare il problema in modo organico. La Cisl Marche chiede un tavolo di confronto congiunto.

I partecipanti dovrebbero essere la Regione Marche, l'Anci, le organizzazioni sindacali e i gestori dei servizi. L'obiettivo è definire criteri omogenei su tutto il territorio regionale. Si vuole soprattutto ridurre il peso economico che grava sugli utenti e sulle loro famiglie.

Dati e cifre chiave del welfare marchigiano

La spesa totale per servizi e interventi sociali nei Marche, secondo i dati Istat 2022 rielaborati dalla Cisl, è di 195,5 milioni di euro. La spesa pro capite è di 132 euro. La compartecipazione media regionale è del 13,3%, piazzando le Marche al quinto posto nazionale.

Per le strutture residenziali per anziani, la compartecipazione sale al 51,5%. Per le persone con disabilità, è dell'11,9%. Per gli asili nido, il contributo degli utenti è del 30,3%. Questi dati evidenziano la necessità di un intervento strutturale per alleggerire il carico sui cittadini.