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Le coperture vaccinali pediatriche nelle Marche non raggiungono il 95% per nessuna patologia, con un calo preoccupante soprattutto per la Meningite B. L'Ordine dei Medici di Ancona lancia l'allarme sulla necessità di campagne informative per ricostruire la fiducia delle famiglie.

Coperture vaccinali pediatriche sotto la soglia

La regione Marche non ha raggiunto l'obiettivo del 95% di vaccinazioni pediatriche. Questo dato emerge da recenti analisi. Nessuna patologia presenta una copertura vaccinale adeguata. Il divario maggiore si osserva per la Meningite B. La copertura è ferma al 73,5%. Questo valore è 5,5% sotto la media nazionale. Anche altre vaccinazioni mostrano dati inferiori al target. La difterite raggiunge il 94,33%. Il tetano si attesta al 91,85%. La pertosse registra il 91,84%. Il morbillo si ferma al 91,56%. La varicella è al 90,49%. Lo Pneumococco raggiunge l'86,7%.

Questi dati sono stati presentati il 25 settembre. L'evento si è svolto durante Extra Salute Ancona. La giornata era dedicata alle vaccinazioni pediatriche. L'iniziativa si intitolava "UpToDate sulle vaccinazioni". Si è tenuta ad Ancona, capitale della cultura. L'organizzazione è stata curata dall'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Ancona (Omceo). Hanno collaborato anche con la Fimp Ancona (Federazione Italiana Medici Pediatri).

Rischio di ritorno di malattie infettive

Il messaggio centrale del congresso è chiaro. Parlare di vaccinazioni oggi non significa affrontare malattie del passato. Al contrario, significa confrontarsi con il presente. Il presente ci ricorda la rapidità con cui infezioni considerate lontane possono tornare a rappresentare un rischio. Questo accade quando le coperture vaccinali diminuiscono. Sono stati citati numerosi casi recenti. Tra questi, una bambina di quattro anni morta a Palermo. La causa del decesso è stata la difterite. La piccola non era vaccinata. Si sono registrati anche casi di morbillo in Italia. La maggior parte dei contagiati non era vaccinata.

Il mancato raggiungimento del target vaccinale pediatrico al 95% è un campanello d'allarme. Questi dati inducono a proseguire con una forte campagna di comunicazione. L'obiettivo è ottenere risultati migliori e più rassicuranti. Le vaccinazioni sono state definite "vittime del loro stesso successo". Questo accade quando una malattia non è più visibile. Diventa facile dimenticarne la gravità. Si percepisce lo strumento vaccinale come non più necessario. Lo strumento che ha determinato la drastica riduzione delle malattie.

Necessità di informazione e fiducia

Virus e batteri non sono scomparsi. La diminuzione delle coperture vaccinali crea nuovamente spazi per la loro circolazione. È quindi necessaria una strategia chiara. Bisogna recuperare le vaccinazioni mancate. Bisogna aumentare le coperture. Soprattutto, è fondamentale ricostruire un rapporto di fiducia con le famiglie. Questo si ottiene attraverso un'informazione corretta. L'informazione deve essere trasparente. Deve basarsi su evidenze scientifiche solide. L'Ordine dei Medici di Ancona sottolinea l'importanza di questo approccio. La comunicazione gioca un ruolo chiave nel futuro della salute pubblica pediatrica.

La situazione nelle Marche evidenzia una tendenza preoccupante. La percezione di minor rischio porta a una minore adesione. Questo può avere conseguenze serie sulla salute collettiva. Le autorità sanitarie e gli ordini professionali devono agire con urgenza. È necessario un impegno congiunto per sensibilizzare la popolazione. Le campagne informative devono essere capillari. Devono raggiungere tutte le fasce della popolazione. L'obiettivo è ripristinare la consapevolezza sull'importanza delle vaccinazioni. Solo così si potrà garantire la protezione delle future generazioni.