Le coperture vaccinali pediatriche nelle Marche sono allarmanti, con percentuali inferiori al 95% per le principali vaccinazioni. Il consigliere Pd Leonardo Catena chiede alla Regione di intervenire per recuperare i bambini non vaccinati e supportare le famiglie.
Coperture vaccinali pediatriche sotto la soglia di sicurezza
Le Marche registrano dati preoccupanti riguardo le vaccinazioni pediatriche. Nessuna delle principali somministrazioni raggiunge la soglia raccomandata del 95%. In alcuni casi, la distanza dall'obiettivo è notevole. La regione si posiziona terzultima a livello nazionale per la vaccinazione contro il morbillo.
Questi dati emergono da un'interrogazione presentata dal consigliere regionale del Partito Democratico, Leonardo Catena. Egli solleva la questione delle basse coperture vaccinali pediatriche nella regione. La sua richiesta mira a comprendere le strategie che la Regione intende adottare per recuperare i bambini che non hanno completato il ciclo vaccinale.
Richiesta di interventi concreti e supporto alle famiglie
Il consigliere Catena sottolinea che un semplice appello alle famiglie non è sufficiente quando le coperture vaccinali scendono sotto gli obiettivi prefissati. È fondamentale comprendere l'entità del problema: quanti bambini necessitano di recuperare le vaccinazioni.
Bisogna inoltre identificare le aree territoriali più colpite da questa carenza. È necessario conoscere gli strumenti che la Regione sta impiegando per raggiungere efficacemente le famiglie. L'obiettivo è garantire che ogni bambino possa completare il proprio percorso vaccinale.
Catena evidenzia l'importanza di monitorare l'evoluzione delle coperture in ogni singola area. Non si mette in discussione l'impegno del personale sanitario dei servizi vaccinali. Anzi, il consigliere ribadisce che questi professionisti svolgono un ruolo cruciale.
Per questo motivo, è necessario metterli nelle condizioni ottimali per raggiungere tutte le famiglie. Questo include agevolare la prenotazione degli appuntamenti e fornire informazioni chiare e attendibili. La collaborazione con i pediatri è essenziale per proteggere i più piccoli e gli individui più vulnerabili.
Informazione scientifica per una protezione efficace
Il problema, secondo Catena, non si limita a convincere una singola famiglia a vaccinare il proprio figlio. Richiede un impegno costante nel tempo. È necessario mantenere un contatto con le famiglie e accompagnarle fino al completamento del percorso vaccinale.
Come ricordato dall'Ordine dei Medici, la pericolosità di una malattia può essere facilmente dimenticata quando non è visibile. Pertanto, non sono utili campagne basate sulla paura. Servono invece un'informazione corretta e basata su solide evidenze scientifiche.
Queste azioni mirano a rafforzare la fiducia nei vaccini e a garantire la salute pubblica. La protezione dei bambini e delle fasce più deboli della popolazione deve essere una priorità assoluta per le istituzioni regionali.